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1 luglio 2010

Confermato fino all’11 luglio il blocco degli esami alla Facoltà di Ingegneria di Unisa.

Protesta degli studenti di Ingegneria circa lo sciopero al quale ha aderito il corpo docente e che ha causato il blocco degli esami almeno fino alla data dell’11 luglio 2010.
Il problema principale che solleviamo e quello per cui si è creato questo clima di agitazione, è ralativo ai tagli che negli anni futuri sono previsti per l’universitàNon accenna a diminuire la protesta degli studenti di Ingegneria circa lo sciopero al quale ha aderito il corpo docente e che ha causato il blocco degli esami almeno fino alla data dell’11 luglio 2010.

Questo in sostanza quanto è emerso dall’assembela pubblica svoltasi nell’aula H della stessa facoltà nella giornata del 1 Luglio 2010. Nessuno è voluto mancare a questa protesta per far sentire il maniera compatta il proprio dissenso a una decisione che ha creato tumulto nella collettività universitaria.

A farsi portavoce di questa protesta sono stati i rappresentanti di Ingegneria. Ragazzi come tanti, che hanno parlato a lungo, e dalle loro parole si è capita la loro ferma intenzione di rimuovere questa situazione venutasi da poco a creare.

Questo il pensiero di uno dei rappresentanti “Siamo insoddisfatti di quello che sta accadendo nella nostra facoltà. Non credo che agendo in questa maniera si possa risolvere questo problema. Se dovesse essere confermato questo sciopero, a pagarne le conseguenze saremo noi e solo noi perchè vedremo vanificati mesi di studio.
E’ necessario dialogare con il corpo docenti perchè altrimenti si rischia negli anni futuri di andare sempre peggio e inesorabilmente l’Istituzione Università perderà di prestigio.
Dobbiamo far sentire la nostra voce ma non solo nella nostra facoltà. Mi auguro che questa manifestazione possa essere replicata anche dalle altre facoltà del nostro Ateneo, perchè per evidenziare la compattezza del movimento degli studenti serve l’adesione da parte di tutti. E’ di ieri la notizia che anche il corpo docenti della Facoltà di Lettere e Filosofia si è adeguato allo sciopero dei docenti previsto nella nostra facoltà. Questo è un problema che secondo noi si estenderà a macchia d’olio. Se ognuno di noi farà la sua parte oppenendosi con una critica costruttiva forse qualcosa potrà cambiare a vantaggio degli studenti”

Non è mancata nemmeno la voce del corpo docente che mediante uno dei suoi rappresentanti ha dichiarato: ” Innanzitutto voglio chiarire il tanto citato problema del blocco degli esami; questo non è uno sciopero, ma secondo noi è semplicemente uno slittamento delle relative date del colloquio d’esame. Tutti poi devono sapere che i docenti non sono in sciopero ma continuano a svolgere la propria attività lavorativa. Certo perchè il lavoro del docente non si ferma alle prove d’esame, ma è composto da continue ricerche nel prorpio campo di applicazione, convegni e conferenze per rendere un servizio più efficace durante le ore di lezioni e per limitare i dubbi degli studenti. Siamo in continuo contatto con docenti degli altri Atenei per allargare la protesta perchè credo che questa protesta debba vedere tutta la classe docente compatta. Il problema principale che solleviamo e quello per cui si è creato questo clima di agitazione, è ralativo ai tagli che negli anni futuri sono previsti per l’università. Questo perchè si ritiene che i risultati che si ottengono nei nostri Atenei sono di gran lunga inferiori ai costi che sono previsti per portare avanti l’istituzione universitaria. Io credo che sia un punto focale per poter analizzare questo problema. Dobbiamo dimostrare che nel nostro Paese ci sono le possibilità per produrre studenti di un certo valore che possano, negli anni, mantenere alto il nome della Nazione”

Marco Cristofaro

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