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25 luglio 2010

Convegno internazionale all’Università “Sapienza” di Roma per ricordare Nicolai Hartmann.

Presso l’Università “Sapienza” di Roma, in aula I, nei giorni dal 19 al 21 luglio si è tenuta una importante Conferenza Internazionale interamente dedicata a Hartmann, per diffondere la sua conoscenza e il suo pensiero.

Un autore e filosofo tedesco spesso trascurato ingiustamente,Nicolai Hartmann nato a Riga,in Lettonia,nel 1882 dedicò la sua vita interamente all’insegnamento.Fu,infatti,professore nelle università di Marburgo, Colonia, Berlino e Göttingen; morì a Gottinga nel 1950.

La formazione di Hartmann avvenne nell’ambito della Scuola di Marburgo di Cohen e Natorp, ma successivamente si accostò alla fenomenologia di Husserl, da lui intesa come un correttivo all’idealismo logico dei suoi primi maestri.

Hartmann si può considerare un filosofo tedesco di impostazione fenomenologica,anche se egli riteneva che la fenomenologia fosse solamente il primo stadio della ricerca filosofica in quanto pur descrivendo i fenomeni intenzionali della coscienza,si arresta ad essi,e non va oltre.

Secondo Nicolai,infatti la fenomenologia non raggiunge l’essenza delle cose nè comprende del tutto i problemi presenti nei fenomeni cosa che avviene invece nel secondo stadio della ricerca filosofica,definita da lui aporetica. Il terzo e ultimo stadio è dato dalla teoria, che consiste non nella soluzione delle aporie, ma nel tentativo di risolverle.

Hartmann considera un grave errore il ritenere che nella scienza si debbano ammettere solamente i problemi risolubili, perchè in generale non si può mai sapere in anticipo che cosa sia risolvibile e che cosa no.Il suo campo d’azione,infatti, è dato dai problemi metafisici che sono caratterizzati da perennità cioè non sono mai risolubili una volta per tutte, ma si presentano però come inevitabili.

Tra le opere di cui fu autore sicuramente sono da ricordare: Princìpi di una metafisica della conoscenza (1921), Etica (1926), Filosofia sistematica (1931), Il problema dell’essere spirituale (1933), La fondazione dell’ontologia (1935), Possibilità e realtà (1938) e La struttura del mondo reale (1940).

Il Convegno dedicato ad Hartmann ha rappresentato un appuntamento utile,perchè il suo nome non è rimasto impresso come altri e la sua ricezione in Italia è stata piuttosto ridotta.

Vi hanno partecipato ospiti illustri,provenienti da tutto il mondo: Joachim Fischer, Jakub Dziadkowiec,Eugene Kelly e tantissimi altri (Javier Cumpa, Giuseppe D’Anna, Marta Fattori, Andreas Kinneging, Claudia Lucchetti, Carlos Matheus, Alicja Pietras, Roberto Poli, Carlo Scognamiglio, Frederic Tremblay, Dimiter Tsatsov).

Questo convegno è stata un’occasione, strumento per comprendere meglio il pensiero e l’opera di questo filosofo nel quadro di una riscoperta già avviata in questi ultimi anni.

Roberta Nardi

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