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30 luglio 2010

UNISA. L’Università sotto scacco!

Ieri sera, alle ore 21,00, docenti, studenti, famiglie e curiosi tutti in Piazza del Rettorato dell’Università degli Studi di Salerno per assistere alle proclamazioni delle lauree in Ingegneria e per dire no al Decreto Gelmini.Un’emozione senza pari, non solo per i neolaureati e per le loro famiglie, ma per tutti i partecipanti accorsi numerosi all’evento, senz’ombra di dubbio, sui generis. Ieri sera, infatti, in Piazza del Rettorato, presso l’Università degli Studi di Salerno, si sono tenute le proclamazioni “in notturna” delle lauree in Ingegneria. Un evento dal chiaro intento: confermare lo stato di agitazione e la ferma adesione della facoltà di Ingegneria alla protesta contro il decreto Gelmini, che a quanto pare, è in dirittura d’arrivo per l’approvazione della Camera (un procedere parallelo e quasi indisturbato, nonostante le agitazioni di numerosissime università italiane).

L’obiettivo di questa serata è manifestare all’aperto, al di fuori delle stesse pareti del campus, il disagio che sta vivendo l’Università italiana in questi anni. Vogliamo mostrarvi il nostro campus in una luce diversa, vogliamo farvi vedere, dove i vostri figli hanno trascorso gli ultimi anni, vogliamo comunicarvi il nostro dissenso. Negli ultimi anni c’è stata una continua sottrazione di fondi e risorse all’università. Se i tagli continueranno, molte università saranno costrette a chiudere, altre vedranno lievitare le tasse che finiranno per gravare inevitabilmente su tutti.

Tutto ciò è gravissimo anche perché i fondi cui si sta infliggendo questo duro taglio costituiscono l’entrata principale dell’università e ad essi si attinge per gli emolumenti di docenti, amministrativi e per fornire sempre più servizi agli studenti. Non possiamo permettere, per questo, che continuino a realizzarsi queste riduzioni di fondi. Perciò diciamo BASTA! Non possiamo permettere che cada il diritto allo studio che deve essere garantito a tutti. Questi tagli, oggi, vengono giustificati perché necessari per eliminare gli sprechi e per ovviare il generale fannullismo. Guardatevi attorno, strutture, servizi, un vero campus: vi sembra che qui siano stati realizzati sprechi o, questi fondi, abbiano effettivamente migliorato la vita degli studenti e hanno sostenuto la ricerca?

Questi tagli andranno direttamene ad intaccare il reclutamento: questo farà vertiginosamente ridurre il numero dei nuovi assunti e creerà un invecchiamento del corpo docente, ma, soprattutto, colpirà duramente i brillantissimi ricercatori dell’Università degli Studi di Salerno che vedranno via via allontanarsi la possibilità di proseguire la loro carriera presso la nostra università e saranno costretti a rifuggiarsi presso università straniere.
Rispetto a questo status quo, la Gelmini si è espressa proponendo per i ricercatori un generale precariato, dove solo una piccola percentuale potrebbe riuscire ad uscirvi, ma solo dopo anni. Occorre agire e reagire a tutto ciò per riportare l’università a criteri di opportuna valutazione e di meritocrazia.
Chiediamo il ripristino dei fondi e di nuovi metodi per garantire il prosieguo delle carriere degli eccellenti ricercatori che assolutamente non possiamo perdere, ma, soprattutto, vogliamo il diritto allo studio per tutti
”.

Sono state queste le parole della Professoressa Loredana Incarnato, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Chimica e Alimentare, chiaramente emozionata. Dopo questa introduzione, le numerose proclamazioni delle lauree triennali, specialistiche e vecchio ordinamento in ingegneria chimica, ambientale, civile, meccanica, elettronica, le cui dissertazioni si erano svolte nei due giorni precedenti in forma privata. Dopo le proclamazioni, un party collettivo di tutta la platea che si è stretta intorno alla gioia dei brillanti laureati. Anche se non presenti, proclamati anche tre studenti Erasmus spagnoli, che hanno conseguito il titolo presso l’Università degli Studi di Salerno.

Pasqualina Scalea

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