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28 settembre 2010

Roma ospita il XX Congresso dei Ginecologi universitari italiani

Dal 27 al 29 Settembre prossimi si svolgerà a Roma, presso il Melià Roma Aurelia Antica in via degli Aldobrandeschi 223, il 18° Congresso nazionale dell’Associazione ginecologi universitari italiani (Agui).

Il tema dell’edizione 2010 del Congresso, promosso dal dipartimento di “Salute della donna e medicina territoriale” della Sapienza, è “Ospedale e territorio dedicati alla donna” con il quale si cerca di porre al centro l’integrazione tra ospedale, territorio e ricerca come mezzi al servizio della salute e del benessere della donna.

Il tema del congresso – afferma il professor Massimo Moscarini, Presidente AGUI – riguarda un aspetto particolarmente attuale quale l’integrazione tra ospedale, territorio, formazione e ricerca con l’intento di creare una nuova cultura in cui siano coinvolti, in maniera paritetica, tutti coloro che si occupano della salute e del benessere della donna. In questa ottica, proprio l’Università, chiamata alla formazione dei nuovi specialisti, non può sottrarsi alla necessità di collaborare funzionalmente con le richieste formative degli ospedali e del territorio. A tal fine il Congresso si svolgerà in collaborazione con i colleghi della FIOG e della LAMM così come con i giovani in formazione dell’AGIF.”

Nell’ambito delle assise, infatti, si terranno anche il primo Congresso nazionale dell’Associazione Ginecologi in Formazione (AGIF) ed il Congresso annuale della Società Laziale, Abruzzese, Marchigiana e Molisana di Ginecologia (LAMM).

Tra i temi che saranno trattati nel congresso, lo studio delle cause che determinano la sterilità alla loro prevenzione e terapia, l’analisi delle tecniche chirurgiche tradizionali e di quelle chirurgiche mini-invasive, la prevenzione dell’infezione da HPV e l’integrazione terapeutica in oncologia ginecologica. Come afferma ancora il presidente MoscariniUn programma scientifico così ampio e diversificato dimostra l’ambizioso progetto della Ginecologia Universitaria Italiana che non è solo quello di far conoscere lo stato attuale dell’arte e le prospettive future, ma anche quello di progettare il futuro percorso clinico, formativo e di ricerca che possa contribuire ad ottimizzare il benessere fisico, psicologico, sociale e culturale della donna”.

Per info

Arturo Catenacci

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