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21 ottobre 2010

Il Rettore di Foggia replica sulla questione della sede di Manfredonia

Il Rettore dell’Università degli Studi di Foggia, professor Giuliano Volpe, ha replicato con un comunicato stampa alle dichiarazioni di Stefano Pecorella, in merito alla disattivazione del corso di Laurea in Economia dello Sviluppo Territoriale presso la sede di Manfredonia.

Riporto di seguito il testo integrale dell’intervento del Rettore Volpe.

“Leggo con stupore le dichiarazioni del dott. Stefano Pecorella, a proposito della decisione di disattivare il Corso di Laurea in ‘Economia dello Sviluppo Territoriale’ presso la sede di Manfredonia, ultimo dei corsi di studio decentrati di cui si è prevista la chiusura.

Premesso che, già a partire dallo scorso anno sono stati riportati a Foggia i seguenti corsi di studio decentrati a:

• Lucera: Beni Culturali, Facoltà di Lettere

• San Severo: Viticoltura ed Enologia, Facoltà di Agraria

• Cerignola: Marketing Agroalimentare, Facoltà di Agraria (del tutto soppresso),
è con profondo rammarico che devo constatare come un argomento così serio e delicato come l´Università rischi di diventare argomento di strumentalizzazione elettoralistica.

In riferimento al suddetto Corso di Laurea attivo nel comune di Manfredonia, vorrei sottolineare che l´Università di Foggia ha effettuato uno strenuo tentativo di mantenimento in vita, sia per la qualità del Corso stesso, sia per il notevole impegno dimostrato in questi anni dall´Amministrazione Comunale di Manfredonia in termini di sostegno finanziario e logistico.

Per tale motivo, lo scorso anno fu rinnovata la convenzione tra Università e Comune di Manfredonia, prevedendo però la clausola che, nel caso in cui fossero sopraggiunte norme ministeriali sul decentramento, sarebbe stato inevitabile un ripensamento.

Cosa che è puntualmente avvenuta.

La scelta di porre fine al decentramento dei corsi di studio di primo livello è determinata in prima istanza delle decisioni del Ministero dell´Istruzione, Università e Ricerca, fortemente intenzionato a ridurre il numero dei corsi e ad eliminare le sedi decentrate, che effettivamente avevano raggiunto in Italia un numero spropositato.

Queste indicazioni sono ben evidenziate nelle linee guida del Ministro dell´Istruzione, Università e Ricerca on. Maria Stella Gelmini, rese note nel marzo del 2009.

In particolare, poi, con una nota n. 160 del 4 settembre 2009, il MIUR ha comunicato i nuovi criteri per il rispetto dei requisiti necessari per l´attivazione dei corsi di studio, molto più stringenti rispetto al passato.

Sulla base del numero dei docenti strutturati attivi in una Università è possibile attivare solo un certo numero di corsi.

L´Università degli studi di Foggia, di recente istituzione e con un organico ancora ridotto, deve pertanto procedere ad una serie di accorpamenti e soppressioni. Il Rettore ed il Senato Accademico hanno cercato di ridurre al massimo questi tagli, privilegiando necessariamente la sede centrale foggiana.

Le Università dovranno adeguarsi entro l´anno accademico 2011-12 alle nuove direttive, ma che quelle Università che si adegueranno già a partire dall´anno accademico 2010-11 saranno premiate nell´ambito della ripartizione delle risorse finanziarie ordinarie.

Un rinvio sarebbe quindi alquanto pericoloso.

Dopo i drammatici tagli subiti lo scorso anno (circa 1.200.000 euro), è evidente che l´Università di Foggia non può rischiare di subire altre penalizzazioni a causa delle sedi decentrate.

Per questo motivo il Consiglio della Facoltà di Economia (coerentemente con le decisioni di tutte le altre Facoltà) e il Senato Accademico hanno deciso di adeguarsi alle direttive .

Si è proceduto, pertanto, ad una generale opera di accorpamenti e razionalizzazione, che hanno previsto la soppressione o la fusione di alcuni corsi e l´eliminazione di curricula interni ai corsi.

Tutto ciò al fine di salvaguardare, il più possibile, l´attuale offerta formativa della nostra Università. In tale contesto, il mantenimento del Corso di Laurea di Manfredonia avrebbe richiesto la chiusura almeno di un Corso di Laurea di Economia a Foggia, scelta che, come appare facilmente evidente, è del tutto impossibile da attuare.

E in ogni caso, l´Università di Foggia correrebbe il rischio di penalizzazioni ministeriali per la conservazione di una sede decentrata.

Come ho avuto modo di precisare in varie sedi, la chiusura del Corso di laurea di Economia a Manfredonia non significa che l´Università di Foggia abbia deciso di abbandonare Manfredonia e il territorio.

Si intende, infatti, conservare un presidio universitario a Manfredonia, utilizzando la sede non solo come luogo di informazione e di socializzazione studentesca, ma anche per le attività di ricerca e di alta formazione (master, corsi di perfezionamento, summer school) come testimoniato dall’attivazione quest’anno del Master in “Imprese territoriali e Servizi turistici”.

In futuro altri Master potrebbero facilmente ed efficacemente essere decentrati a Manfredonia senza che questo penalizzi l´Università nelle graduatorie ministeriali.

Una precisazione sento però di dover fare in particolare, proprio per quella ‘campagna di verità‘ che l´assessore provinciale auspica.

L´Assessore Pecorella afferma che “L´Università può contare su un forte gettito derivante da diversi soggetti.

Solo la Provincia versa annualmente 1 milione di euro”. Questa affermazione è del tutto falsa e colpisce che a formularla sia un´Assessore provinciale, evidentemente poco informato dei fatti.

La Provincia di Foggia si è impegnata al momento dell´atto istitutivo dell´Università di Foggia a versare 2 milioni di euro, di cui ha finora versato un milione, mentre ha garantito altre preziose forme di sostegno come la disponibilità di spazi e strutture.

L´Assessore Pecorella prosegue dicendo: “Allora se l’Università di Foggia non scopre le carte, la Provincia dovrà prenderne atto e adeguare le proprie posizioni ai tavoli istituzionali e di concertazione, quale ad esempio quello della Pianificazione Strategica di Area Vasta”, affermazione che ha il sapore della minaccia.

Dispiace molto, anche in considerazione del personale rapporto di reciproca profonda stima e rispetto istituzionale che mi lega al Presidente della Provincia on. A. Pepe, che in questa polemica l´Assessore Pecorella coinvolga l’Amministrazione Provinciale con la quale l´Università di Foggia ha un ottimo rapporto di leale collaborazione.

Chiudo con un invito a tutti i candidati e alle forze politiche a non utilizzare in maniera strumentale un tema così delicato come quello della formazione della ricerca e dell´Università nella contesa elettorale ribadendo al contempo la nostra piena disponibilità ad un confronto serio e approfondito nelle sedi opportune”.

Lucia Iorio

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