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18 ottobre 2010

INTELLIGENCE, MASTER ALL’UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA

Fra gli scontri e le proteste che stanno indelebilmente attraversando l’italia tutta, da un capo all’altro, unendola in un unico corpo ribelle alla demolizione dei propri sogni, l’Università degli studi della Calabria non tralascia comunque i suoi impegni.

Prosegue infatti la quarta edizione di Master in Intelligence che si terrà sabato 16 ottobre 2010. Nato come una sorta di omaggio al politico Francesco Cossiga, il master in realtà altro non è che un’intera giornata di studio.

Tuttavia quest’anno l’evento ha un duplice valore, infatti oltre quello già precedentemente esemplificato, la giornata si avvale anche di essere un’omaggio alla memoria dell’ottavo presidente della Repubblica, nonchè giurista e docente italiano, scomparso il 17 Agosto 2010.

La prima edizione risalente al 2007, per inaugurare questo primo appuntamento, venne stilato un manifesto – che ha fatto il giro d’Italia – in cui c’era l’immagine del Presidente emerito con la scritta: “1992 crolla la Repubblica: lui lo sapeva già “, come per ossequiare la grandi doti di anticipazione e previsione dei fenomeni politici da parte del giurista Cossiga.

Ed infondo è proprio questa la materia di cui si occupa questo micro-corso: di strumenti dell’intelligence fondamentali per gli Stati democratici.

Il Centro Studi sull’Intelligence dell’ateneo calabrese informa inoltre della pubblicazione, che vedrà la luce entro l’anno, del volume intitolato “Francesco Cossiga e l’intelligence” , scrtitto da Mario Caligiuri.

Alla giornata inaugurale dedicata a Francesco Cossiga dopo i saluti del Rettore Giovanni Latorre, del Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione Viviana Burza e del Presidente del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria Giuseppe Spadafora, aprirà i lavori con una relazione introduttiva il Direttore del Master e del Centro Studi sull’Intelligence Mario Caligiuri.

Seguiranno gli interventi di Carlo Jean su “La Guerra Fredda”, di Giulio Cazzella su “Gli anni di Piombo”, di Rosario Priore su “Il caso Moro” e di Pino Arlacchi su “Il Maestro delle fonti”. Le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Cossiga.

Serena Calabrese

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