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25 ottobre 2010

Pedaggio Avellino-Salerno. La protesta s’intensifica

Il pedaggio sull’A3, Avellino-Salerno, ha tutte le sembianze di una battuta di cattivo gusto, ma purtroppo non è così.
L’ idea che a partire dall’anno prossimo il raccordo autostradale possa diventare a pagamento si sta rafforzando sempre di più e con essa si intensificano anche le proteste.

Anche il Presidente del Consiglio degli Studenti, Alfredo Galdieri, insieme ai Rappresentanti in Consiglio di Amministrazione e Senato Accademico dell’Università degli Studi di Salerno sono pronti a dar manforte al dissenso raccolto nelle aspre parole degli studenti dell’ateneo salernitano, nel precedente articolo.
Il presidente Galdieri, infatti, insieme ai Rappresentanti in Consiglio di Amministrazione e Senato Accademico dell’Università degli Studi di Salerno durante l’assemblea Generale degli Studenti dell’Università degli Studi di Salerno hanno espresso il loro malcontento alla sola possibilità di pedaggio sul raccordo autostradale Avellino-Salerno dichiarando di essere pronti a forti momenti di protesta in quanto “stanchi delle barbarie che sta subendo la comunità Universitaria e il nostro territorio”.

Galdieri esordisce riprendendo le parole del sindaco di Roma Alemanno Se mettono un casello sul Grande Raccordo Anulare lo sfondo con l’Auto”.

“Ora Basta!!!! – esclama il presidente del Consiglio degli Studenti- L’Università da bene di tutti si sta trasformando in bene solo per le classi agiate”.
“Oltre i Tagli che rischiano di far chiudere l’Università degli Studi di Salerno, e che stanno portando forti disagi agli studenti,vedi le borse di studio
,- continua Galdierisi creano anche condizioni socio-economiche che sono avverse al diritto allo studio e un esempio è proprio il pedaggio su un raccordo che vede un flusso verso il campus di circa 13000 studenti”.

Noi siamo stanchi, -conclude Galdieriabbiamo iniziato una raccolta firme che continuerà la prossima settimana, presso le associazioni universitarie e alla mensa, contro questo abominevole atto, per iniziare un percorso che ambisce al risultato di rendere nuovamente l’Università degli Studi di Salerno il catalizzatore della nostra società e una possibilità per i tanti giovani del territorio”.

Intanto anche i militanti del Blocco Studentesco Università,a partire da oggi, stanno svolgendo un opera di volantinaggio presso l’ateneo di Fisciano per esprimere la loro contrarietà all’attuazione del pedaggio autostradale sul raccordo Salerno-Avellino.

Il direttivo del Blocco Studentesco Università afferma che “Si tratta di una rete vecchia, senza infrastrutture”.

Il peso più grande ricadrebbe sugli studenti che quotidianamente si recano a Fisiciano.– sottolinea il Blocco Studentesco Universitàe anche se solo un terzo delle auto optasse per percorsi alternativi ci sarebbe il caos visto che le strade comunali non potrebbero sopportare un flusso veicolare così intenso. Se questa proposta dovesse essere portata avanti ci faremo portavoce della protesta degli studenti adottando manifestazioni e raccolta di firme”.

Tutti sono pronti a dare una mano ad intensificare la protesta contro un’idea che non ha davvero niente di fattibile.

Qualche anno fa, infatti, il tunnel del Monte Pergola è stato classificato come uno dei più pericolosi d’Europa.
E questa classifica non ha di certo frenato l’idea del pedaggio da parte dei politici che sicuramente sono a conoscenza del fatto che i comuni del territorio interessati dal pedaggio sono ancora in attesa che si sblocchino i fondi che prevedono la realizzazione della terza corsia, l’ ammodernamento e la messa in sicurezza del raccordo.
Solo una volta che l’Anas avrà fornito tempi e modalità certi rispetto ai tempi di ammodernamento e messa in sicurezza solo allora sarà possibile intavolare una discussione sulla possibile introduzione del pedaggio sul raccordo, ma non adesso.

A questo punto si può davvero dedurre che il problema del risanamento dei conti dello Stato supera di gran lunga il problema della sicurezza delle strade e dei problemi economici che il Sud, e non solo, sta riscontrando in questo periodo. Ma è mai possibile? Perché continuare ad incidere negativamente sui bilanci delle famiglie quando i conti potrebbero essere risanati benissimamente in altro modo? Purtroppo la parola sacrificio risiede nel vocabolario di davvero poche persone.

Dora Della Sala

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