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1 ottobre 2010

Politecnico di Bari: No aumento tasse universitarie. Non manterremo Vendola e i suoi Baroni

Azione Universitaria scene in campo contro l’aumento delle rette universitarie. Questa mattina circa 200 studenti hanno occupato l’atrio del Rettorato per mostrare il proprio dissenso rispetto ad un provvedimento iniquo e assurdo che va a coprire i tagli di vendola ed i privilegi dei professori. “I professori predicano bene, ma razzolano male – ha esordito così Antonio Rodio Presidente di Azione Universitaria del Politecnico – ci dicono che non si possono tartassare gli studenti e poi ci presentano un piano di rientro triennale che prevede di aumentare le entrate, per le tasse universitarie, dai quasi 3 milioni attuali ai 7 milioni e mezzo. Una nostra delegazione – ha continuato Rodio -ha presentato al Rettore Costantino, un documento con 10 richieste, tra queste l’introduzione della figura dello “studente part-time”.

A sostenere l’ iniziativa anche il Dirigente Nazionale di Azione Universitaria, Luca Cicciomessere il quale ha commentato: “Questa manovra non è condivisibile e non possono essere solo gli studenti a pagare, i docenti poi dovrebbero smettere di indicare la riforma Gelmini come il male dell’Università ”

Non è aumentando le rette agli studenti – ha commentato Andrea Volpi Coordinatore Nazionale di Azione Universitaria – che si risolve il problema delle risorse agli Atenei. I Rettori farebbero bene a rivedere i propri bilanci e a tagliare le spese superflue. E’ assurdo che gli stessi Rettori siano d’accordo sia all’aumento delle tasse che al blocco della didattica, così dimostrano di aver smarrito il lume della ragione dimenticando troppo presto che l’Università esiste per gli studenti che ne costituiscono il corpo principale”. “ I baroni – conclude Volpi – devono rassegnarsi ad una riforma moderna, meritocratica che pone fine ai loro privilegi”.

Luciano Cavaliere dirigente nazionale della Giovane Italia attacca: “il Rettore doveva alzare la voce con il presidente Vendola quando un anno fa aprì la sua campagna elettorale stanziando 11 milioni di euro per sanare i debiti di rettori amici e baroni spreconi, debiti per lo più determinati dall’assunzione di docenti col proliferare di corsi di laurea inutili con la riforma 3+2 introdotta da l’allora min. Zecchino. In quell’occasione il Politecnico non ebbe nessun contributo e oggiAggiungi un appuntamento per oggi il rettore pensa ad aumentare le tasse per incrementare le sue entrate del 150%? Chiedesse al presidente Vendola, tanto lui è in perenne campagna elettorale e qualche soldo lo tirerà fuori magari chiudendo qualche altro ospedale”.

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