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8 ottobre 2010

UNISA in città. Ancora in piazza per protestare

Salerno si veste dei colori della protesta degli universitari, dei precari e dei disoccupati.Come da programma si è svolto stamattina il corteo di protesta dell’Università degli studi di Salerno.
Tanti gli studenti accorsi per dare il proprio sostegno ai ricercatori e per manifestare perché l’Università riesca a “sopravvivere” alla minaccia parlamentare incombente di drastica riduzione di fondi e di opportunità, non solo per il mondo della ricerca, ma per l’intera realtà universitaria italiana e soprattutto per la stessa Università di Salerno, che, come lo stesso Rettore Pasquino ha dichiarato, pare sia una delle università tra le prime a rischio di chiusura.

Come già deciso e reso noto sulle proprie pagine web non hanno aderito all’iniziativa le facoltà di Lingue, Giurisprudenza, Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Medicina, mentre al contrario erano presenti studenti e ricercatori delle facoltà di Lettere e Filosofia, Economia, Farmacia, Matematica e Ingegneria.

Si è trattato di una manifestazione stavolta più decisa, più compatta rispetto alla precedente edizione estiva: pare, infatti, che siano circa cinquanta le città italiane che oggi, universitari, ma anche studenti della scuola superiore, hanno occupato per protestare contro la riforma Gelmini (con la partecipazione attiva anche di disoccupati e precari).

Ma si tratta solo della prima di una serie d’iniziative che si concluderanno il tre novembre.
Ecco i prossimi appuntamenti

-* 13 ottobre: sciopero del personale non docente con contratti co.co.co aderente a Felsa-Cisl, Nidil-Cgil e Uil Cpo;
-* 15 Ottobre: sarà il turno degli insegnanti;
-*16 Ottobre: le associazioni studentesche manifesteranno insieme alla Fiom-Cgil;
-* 30 Ottobre: saranno i precari a scendere in piazza;
-* 3 Novembre: sciopero generale e manifestazione nella capitale, davanti al ministero dell’Istruzione, da parte degli iscritti all’Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori (Anief).

Pasqualina Scalea

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