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5 dicembre 2010

Il Presidente della Repubblica conferisce al prof. Nuccio Ordine l’alta onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Nuccio Ordine
Nuccio Ordine

Nuccio Ordine

Ordinario di “Letteratura italiana” all’Università della Calabria e collaboratore del “Corriere della Sera”, Nuccio Ordine è, certamente, uno dei docenti più amati dagli studenti di “Lettere” dell’UniCal, e non solo.

Le sue lezioni di letteratura sono seguite da centinaia di studenti, anche di altre facoltà. “Il professor Ordine è uno di quei pochi che lasciano il segno nella carriera di uno studente – dice Francesca -, perché trasmette l’amore vero per le lettere e la passione per lo studio. Non finirò mai di ringraziarlo per la formazione culturale che mi ha dato; i corsi che ho seguito con lui sono per me indimenticabili”. “Amo il prof. Ordine perché traspare dal suo essere, un amore illimitato per i classici – sottolinea Fiorella – e il desiderio di trasmettere questo fuoco agli studenti -”. Elogi arrivano anche dagli studenti dell’Università di Bologna: “un genio della letteratura e un grande maestro” – afferma convinto Alberto, studente calabrese al primo anno di “Lettere” e presidente di un circolo culturale a Papasidero.

Pertanto, oltre ad aver offerto un rilevante contributo scientifico nella ricerca filologico-letteraria, da studioso di fama mondiale, Ordine rappresenta anche un ottimo comunicatore per i discenti, e non è poco in una società in cui diventa sempre più difficile, per gli adulti, saper comunicare con le generazioni giovanili.
In tale contesto, il Presidente della Repubblica, on.le Giorgio Napolitano, gli ha conferito l’alta onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Si tratta del primo fra gli Ordini nazionali e, come è scritto nel sito ufficiale del Quirinale, è destinato a «ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari».
Nel telegramma – inviato ieri dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, dott. Donato Marra – si legge: «Sono particolarmente lieto di comunicarLe che il Presidente della Repubblica, avvalendosi della facoltà concessagli dall’art. 2 dello statuto dell’Ordine ”Al Merito della Repubblica Italiana“, Le ha conferito l’onorificenza di Commendatore».

L’articolo 2 dello statuto, infatti, consente in presenza di rari casi al Presidente della Repubblica, Capo dell’Ordine, di applicare una procedura eccezionale: «Per benemerenze di segnalato rilievo nel campo delle attività indicate nell’articolo precedente e per ragioni di cortesia internazionale il Presidente della Repubblica può conferire onorificenze all’infuori della proposta e del parere richiesti dal primo comma dell’art. 4 della legge 3 marzo 1951, n. 178. Il decreto di concessione è controfirmato dal Presidente del Consiglio». Nel caso del prof. Ordine l’onorificenza è stata conferita personalmente dal Presidente della Repubblica, senza sentire il parere del Presidente del Consiglio, e nello stesso tempo assegnando direttamente la decorazione di Commendatore (la terza classe tra le cinque previste dalla legge: Cavaliere, Ufficiale, Commendatore, Grande Ufficiale e Cavaliere di Gran Croce) senza passare per il primo grado di Cavaliere, come invece impone ordinariamente la legge istitutiva dell’Ordine del Merito.

Già nel dicembre dello scorso anno, il Presidente della Repubblica – in occasione del conferimento dell’onorificenza di Chevalier dans l’Ordre des Palmes Académiques nel Senato della Repubblica francese, in presenza di alcuni ministri e dei proff. Umberto Eco e George Steiner – aveva espresso il suo apprezzamento per il lavoro svolto dal prof. Ordine in una lettera personale inviata a Parigi pochi giorni prima della cerimonia: «Ho appreso con vivo compiacimento che il Primo Ministro francese Le ha conferito l’onorificenza di Chevalier dans l’Ordre des Palmes Académiques. È questo un alto riconoscimento del rilevante contributo umanistico da Lei offerto nel campo della Letteratura, grazie alla Sua straordinaria dedizione all’attività di ricerca e di insegnamento in nome dell’Italia e della Calabria».

«Sono particolarmente grato – ha dichiarato il prof. Nuccio Ordine – al Presidente della Repubblica per l’attenzione che ha sempre mostrato per la cultura, per la ricerca, per la scuola e per l’università. In un momento così difficile per la formazione delle nuove generazioni e per il futuro della ricerca scientifica ed umanistica, la voce autorevole del nostro Presidente rappresenta un raggio di luce nelle tenebre che ci avvolgono. Sono sicuro che attraverso la mia persona, il Presidente Napolitano ha voluto premiare tanti colleghi che considerano la ricerca e l’insegnamento non come un mestiere ma come una vocazione al servizio della crescita culturale e civile dell’Italia».

La notizia è stata accolta con vivo compiacimento nell’Università della Calabria. «Sono particolarmente felice – ha commentato il Rettore, prof. Giovanni Latorre – di questo ulteriore riconoscimento che conferma il successo internazionale del prof. Nuccio Ordine. Dopo la prestigiosa onorificenza francese concessa dal Primo Ministro Fillon, l’attenzione mostrata dal Presidente della Repubblica per un professore di spicco della nostra Università conferma il ruolo importante che il nostro Ateneo può svolgere non solo nel territorio calabrese ma anche nel grande circuito della ricerca europea. Difendere l’Università significa difendere lo sviluppo e il futuro della Calabria e dell’Italia».
“E’ un professore dotato di umiltà, preparazione, ironia e grande stile” – insistono gli studenti. Ordine, in un momento storico in cui, secondo Umberto Eco, mancano “le figure pubbliche di riferimento”, rimane sempre un modello da seguire per le generazioni giovanili.

Francesco De Pascale,
Battista Liserre

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