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7 dicembre 2010

IL SENSO DELLA VITA

Interrogarsi sul senso della vita è quanto di più razionale possa dirsi. E’ una domanda certamente di sapore religioso che tutti gli uomini si pongono, perché dotati di ragione, cioè capaci e soprattutto desiderosi di conoscere le cause, gli scopi, il significato di ciò che esiste e degli eventi che si succedono nel tempo.

Quale ragione spinge l’uomo a riflettere su ciò che lo circonda? A tale domanda la mente si smarrisce. Non si è in grado di ricorrere all’immaginazione; infatti talvolta, scrutando il cielo notturno, guardiamo le stelle come qualcosa di irraggiungibile, che ci paralizza. Anche la riflessione sull’origine dell’universo, ci lascia senza fiato. La più accreditata teoria è quella del Big Bang: tutta la materia oggi dispersa nell’universo sarebbe stata concentrata in uno spazio limitatissimo dove energia e materia avrebbero avuto un immaginabile densità.

Quel punto sarebbe esploso con un fragore talmente grande che ancora oggi, se ne sentirebbe l’eco negli spazi.

A questo punto, nell’ immensità dello spazio e del tempo l’uomo chiede a se stesso: Chi sono? da dove vengo? qual è il senso della mia vita? Sono queste domande che hanno indotto e inducono ancora oggi l’uomo a fare continue ricerche per saziare il suo smarrimento, dinanzi a qualcosa di così immenso. Smarrimento e dolore che solitamente siamo portati a ricercare nei grandi filosofi e letterati. Ma una canzone dei nostri giorni recita così : ” Certe volte guardo il mare, questo eterno movimento, ma due occhi sono pochi per questo immenso e capisco di esser solo, e passeggio dentro il mondo e mi accorgo che due gambe non bastano per girarlo e rigirarlo” ( Biagio Antonacci) E ancora in un noto film ” Monthy Pyton:: “Il senso della vita” nel quale viene messo in evidenza che la filosofia è un tentativo di costruire ipotesi sul senso della vita.

Per non parlare di Paul Gauguin, il suo dipinto del 1898 “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? è un esplosione ricca di sentimenti per questo tema. Questa stessa solitudine e senso di vuoto ci porta, oggi, nel 2011 alla ricerca di forme di vita extraterrestre. Si, è vero che oggi ai mostri marziani non ci crede più nessuno, ma che “la fuori” ci sia o ci sia stata qualcosa lo speriamo in molti. Pura curiosità?

Forse la scoperta di nuove forme di vita placherebbe almeno in parte lo smarrimento di molti e darebbe qualche risposta in più a questo nostro continuo cercare. Potremmo dare fine a tutte le nostre domande, affidandoci alla religione, in quanto essa suppone l’esistenza di Dio, oltre al quale non si può andare. Ma il discorso si riapre ad esempio quando leggiamo Nietzsche , il quale aveva parlato di “Morte di Dio”, ovvero della fine di quel sistema di valori che caratterizza la civiltà europea. In conclusione, se è vera la teoria di Hubble che prevede un universo in continua espansione, noi essere finiti non riusciremo a dare mai una spiegazione concreta alle nostre domande e neanche questa breve riflessione sul senso della vita servirà, poiché la depersonalizzazione dell’uomo nasce dalla perdita di ogni sicurezza: “tutto è relativo” come dice Einstein. Il senso della vita è qualcosa che si perde la prima volta che ci chiediamo qual è il senso della vita.

Carmen Cospite

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