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11 dicembre 2010

L’uomo moderno

Considerazioni personali sulla figura dell’uomo medio moderno dei giorni nostri.Oggi si potrebbe definire l’uomo moderno (e con questo termine intenderemo l’uomo medio) come un insieme di malcostumi , un baluardo della controcultura dilagante del nostro tempo.Si potrebbe considerarlo pigro, disinformato (per propria scelta..),seguace delle mode futili ed omologanti,mancante quasi del tutto di una coscienza critica.

Egli ignora il significato della parola “politica” (dal latino “politicus”, “cittadino”) e pensa che questa sia un’attività da lasciare nelle mani di pochi (e disonesti) eletti, che ne fanno un lavoro ed una fonte di introiti personali,trascurandone nel modo più assoluto la valenza sociale volta all’accrescimento del Bene Comune.

L’uomo (medio) moderno ha pochi,ma mirati obiettivi:
Sopraffare il prossimo,creare per se stesso e con qualunque mezzo (lecito e illecito) un benessere che molto spesso va anche oltre le proprie capacità,ignorare quasi del tutto il significato della parole “Solidarietà” e “Amicizia”.

Si sa che l’uomo è per natura egoista,ma l’uomo moderno lo è di più!
Egli vive in funzione di bisogni futili come dei bei vestiti (alla moda..), auto sfarzose,spesso di cose che nemmeno potrebbe permettersi, e non si preoccupa più nè del necessario nè dell’indispensabile.Manca del tutto (o quasi..) di Senso Civico e tratta l’ambiente in cui vive (città,parchi,laghi.fiumi,mari,ecc.) come una discarica nella quale abbandonare tutto quello che non serve più per allietarlo.

Mi preme aggiungere che per onestà intellettuale,chi scrive lo fa basandosi sugli esempi di vita che ha avuto modo di osservare (e vivere..).
Quindi con ciò ho voluto descrivere l’uomo (medio) moderno che vive nella mia società.E mi preme anche aggiungere che questo esemplare rappresenta si la maggioranza della popolazione,ma che non tutti nella nostra società sono degli uomini (medi) moderni..
Mai generalizzare.

A mio modesto parere,all’uomo moderno va il compito di lavorare sulla propria persona e di attingere, attraverso un ritorno al passato, alla saggezza ed ai buoni costumi che caratterizzavano le società che ci hanno preceduto (e con ciò mi riferisco a ciò che c’era prima degli anni 70..),che lo renderanno di sicuro meno “moderno”,ma certamente più civile e corretto.


Luca Rota

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