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22 dicembre 2010

Visita dell’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli al Tecnopolo di Modena e Reggio Emilia

L’assessore regionale alla Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli ha visitato i laboratori del Tecnopolo di Modena e Reggio Emilia, situati presso la sede universitaria di Via Vignolese a Modena.

Con lui il Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, professor Aldo Tomasi, il professor Angelo O. Andrisano, direttore del Laboratorio Intermech Mo.Re, il direttore del Centro di Medicina Rigenerativa professor Michele De Luca, oltre al direttore del Centro EN&TECH professor Stefano Ossicini ed al direttore del Centro Biogest – Siteia professor Andrea Antonelli.

Presenti anche i rappresentanti dei firmatari dell’accordo di programma tra la Regione Emilia Romagna, l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, CRPA, Comune e Provincia di Modena, Comune e Provincia di Reggio Emilia ed Unione Terre dei Castelli.

Il punto sulla ricerca nel modenese è stato illustrato ai giornalisti dall’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli nel corso di un incontro con la stampa che si è svolto presso la Sala Riunioni del Dipartimento di Ingegneria Meccanica.

Il pregio maggiore di questi tecnopoli è di mettere finalmente in sinergia in maniera efficace la ricerca universitaria con quella privata delle imprese e, soprattutto, con il sistema produttivo per migliorane la competitività. Coi Tecnopoli si dà un segnale di ottimismo per uscire più rapidamente dalla crisi. Un’iniziativa lungimirante sia perché capace di sfidare la recessione sia perché in grado di trattenere ed incoraggiare i giovani migliori a mettersi in gioco.

Il tecnopolo mira, infatti, a supportare le dinamiche di interazione tra imprese e laboratori attraverso l’erogazione di una serie di servizi integrati per il trasferimento formale e informale di conoscenza tra i diversi attori coinvolti: servizi per il trasferimento tecnologico, supporto alla creazione di impresa, servizi avanzati alle imprese già presenti sul territorio, ecc. Esso contiene tutte le funzioni che consentono di creare un mercato per i prodotti generati al suo interno e di offrire servizi qualificati di supporto alle imprese, con particolare riferimento alle piccole e medie, che difficilmente riescono ad accadere alla conoscenza disponibile nel contesto regionale.

Ogni centro di ricerca, società o laboratorio che opera nel tecnopolo è quindi messo nelle condizioni di sviluppare al meglio tutte le sinergie, collaborazioni e relazioni di proprio interesse e può usufruire di una completa gamma di servizi ad alto valore aggiunto, assicurato dalla messa a sistema di una massa critica di risorse dedicate alla ricerca industriale, che possono anche essere offerti al mercato.

Operativamente all’interno dei tecnopoli i laboratori realizzano la loro attività nell’ambito di specifici programmi di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico.

Giampaolo Felli

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