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27 gennaio 2011

Bologna e il Giorno della Memoria

A partire da Giovedì 27 gennaio si apre a Bologna la ventitreesima edizione de “La Soffitta”, una rassegna di teatro, danza, musica e cinema promossa dal Dipartimento di Musica e Spettacolo (DMS) dell’Università di Bologna.

Quest’anno a dare inizio alla mostra nel Giorno della Memoria sarà un pomeriggio dedicato a Claude Lanzmann– regista, sceneggiatore e giornalista francese- con la visione del suo ultimo film: “Sobibòr, 14 octobre 1943, 16 heures”.
Il film, che verrà presentato in versione originale in francese con sottotitoli in italiano, racconta con estrema accuratezza la tragica ribellione dei prigionieri all’interno di un lager nazista, l’unica mai avvenuta nella storia dell’Olocausto.

Il regista Lanzmann, partigiano decorato con la Legion d’Onore, si era già interessato a questo tema nel suo imponente documentario del 1985, “Shoah”, risultato di dodici anni di indagine della durata di oltre nove ore; per la pellicola Lanzmann aveva intervistato superstiti dai campi di sterminio, ex ufficiali delle SS e anche gente che viveva vicino ai lager e faceva da mera spettatrice. Anche in “Sobibòr, 14 octobre 1943, 16 heures” il metodo adottato è quello dell’intervista: Lanzmann si è infatti basato sulla conversazione avuta nel 1979 con Yehuda Lerner, uno dei pochissimi sopravvissuti della rivolta del 14 ottobre 1943 nel campo di concentramento di Sobibòr.

L’intero film è dunque improntato a smontare l’idea, molto diffusa, che gli ebrei abbiano semplicemente subito in modo passivo la Shoah, oltre che naturalmente a ricordare il più grande genocidio del ventesimo secolo.

Alla visione del film, che comincerà alle 16 presso i Laboratori Dms Auditorium, seguirà una tavola rotonda formata con la rivista online “StoricaMente” del Dipartimento di Discipline Storiche Antropologiche e Geografiche. Il moderatore Marco De Marinis, professore ordinario dell’Università di Bologna, ha sottolineato come questo evento sia contro ogni forma di negazionismo e di revisionismo, per cercare di combattere queste “correnti pseudo-culturali” non tanto rendendole perseguibili per legge, quanto impedendone l’insegnamento e la diffusione nelle scuole, dalle elementari all’università.

Alla discussione interverranno anche i docenti dell’Università di Bologna Cristiana Facchini, Michele Fadda, Claudio Bisoni e Sara Pesce.

Eleonora Lena

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