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25 gennaio 2011

Il professore Ordine nominato membro d’onore dell’Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze.

Gli studi di Ordine su Giordano Bruno stanno avendo influenza mondiale: a testimonianza di ciò i sempre più numerosi riconoscimenti ottenuti e dalla traduzione dei suoi libri in dieci lingue.La grande statura intellettuale di Nuccio Ordine è arrivata anche in terra russa. Infatti, poco prima di Natale, un’assemblea plenaria dei professori dell’Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze lo ha eletto membro d’onore dell’ente.

Questo importante riconoscimento segue di poco la nomina a commendatore della Repubblica italiana conferita al professore Ordine dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La notizia è stata data dal direttore dell’Istituto, professor Abdusalam A. Gusseinov, in una lettera indirizzata allo stesso professore Ordine. La cerimonia avrà luogo nella primavera del 2011.

La nomina a membro d’onore dell’Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze arriva in seguito alla favorevolissima accoglienza ottenuta dalla traduzione in russo de “La soglia dell’ombra. Letteratura, filosofia e pittura in Giordano Bruno” tra gli studiosi russi e all’inaugurazione a Mosca di una mostra dedicata al codice Norov (l’unico manoscritto esistente delle opere di Giordano Bruno) e altri rari codici del filosofo di proprietà della Biblioteca Nazionale Russa, mostra curata e organizzata dallo stesso Nuccio Ordine: dirigerà inoltre, con l’ausilio di Andrei Rossius, la traduzione di alcune opere del filosofo di Nola (“De l’infinito,universo e mondi” e “De la causa,principio et uno”).

L’accademico calabrese può vantare ormai un sempre più crescente prestigio internazionale, in virtù dei suoi studi che l’hanno portato ad essere considerato uno dei migliori studiosi di Giordano Bruno e del Rinascimento, della traduzione in dieci lingue dei suoi libri, della direzione di numerose collane di classici in vari paesi e degli inviti in prestigiose università europee e americane in qualità di Visiting Professor. Gode inoltre della stima di intellettuali del calibro di Pierre Hadot e Umberto Eco.

Alberto De Luca

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