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13 gennaio 2011

L’Istituzione Concerti di Roma e le sue prestigiose Stagioni

Dalle Università Romane i Concerti in corso e quelli in programmazione per il nuovo annoNata nel 1945 in seno all’Università La Sapienza con lo scopo sempre diffondere la cultura musicale fra gli studenti e rifondata nel ‘93, l’Istituzione Concerti di Roma si configura come una realtà di spicco – integrata nel tessuto cittadino oltre che Universitario – nella qualificata promozione di una merce, la musica d’Autore, tuttora non sufficientemente valorizzata, in Italia, rispetto al suo reale potenziale e al suo inestimabile peso culturale.
Ma mai come oggi i giovani hanno bisogno di liberarsi dagli schemi imposti del bombardamento mediatico trentennale di una Tv commerciale e di un mercato discografico malato che punta al guadagno facile e che da troppo tempo si nutre solo di meteore. Hanno sete di eterno, di assoluto. E se il Classico negli anni ’70 era considerato sorpassato, desueto, “vecchio”, collegato alla cultura dominante e dunque da rinnegare, è ora senza dubbio la più grande trasgressione che musicalmente si possa vivere in questo dissestato nuovo Millennio.

La Stagione 2010 dell’Istituzione Concerti, sul terreno non facile ma ancora fertile della Capitale, è stata ricca di eventi culminanti in un meraviglioso, immancabile concerto di Capodanno presso la Sala degli Svizzeri a Villa Mondragone, sede del Centro Congressi dell’Università Tot Vergata, che ha visto esibirsi l’Orchestra Pierluigi da Palestrina diretta dal Maestro Silvano Mangiapelo. L’iniziativa è stata ovviamente finanziata e richiesta dall’Amministrazione Comunale nella persona dell’Assessore alla Cultura Massimo Pulcini, che la considera ormai “un appuntamento istituzionale irrinunciabile nel panorama dell’offerta turistico-culturale della città e dei Castelli Romani.” A seguire Starvinskij e Petrassi interpretati da Peppe Servillo, Leader degli Avion Travel.
E si continua, fino a primavera.

L’Evento più atteso della Stagione 2011, che si inaugurerà invece in autunno, è rappresentato proprio dal suo esordio, i 6 Concerti Brandeburghesi di Bach eseguiti dal pianista spagnolo Jordi Savall, che concederà il 17 Ottobre la sua unica data Italiana, presso l’Aula Magna, nell’area della Città Universitaria accessibile da Piazzale Aldo Moro. La sua incisione delle sei Opere del 1991 viene tuttora considerata dalla critica la migliore mai eseguita. La Stagione prosegue con The Israel Camerata Jerusaleme il suo ricordo di Itzakh Rabin, Leader Israeliano e Premio Nobel per la Pace. Una prova ennesima di stile per un’Istituzione che scommette non solo sulla fruibilità al giovane pubblico ma anche sulla qualità. Perché le due cose potrebbero anche coincidere.

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