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24 gennaio 2011

Università di Catania : Certificare la propria conoscenza dell’inglese. Domani ai Benedettini giornata di approfondimento sul test Ielts

L’inglese non basta conoscerlo: per far valere le proprie abilità nel mondo accademico e del lavoro, infatti, è necessario che il proprio livello di conoscenza sia certificato. A tal fine, uno degli strumenti a disposizione di studenti e lavoratori è l’International English Language Testing System (Ielts), un test riconosciuto globalmente che consente di misurare e certificare in modo estremamente affidabile la conoscenza della lingua inglese e che negli ultimi anni ha registrato una crescita esponenziale a livello globale (oltre 1 milione e 400 mila certificazioni nel 2009), grazie anche al diffuso riconoscimento da parte di Università, governi, associazioni professionali e datori di lavoro, anche negli Stai Uniti.

Martedì 25 gennaio, la facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Catania nei locali dell’ex Monastero dei Benedettini, proporrà un doppio evento relativo al test Ielts: si comincerà alle 12, nell’aula A2, con un workshop dedicato agli studenti, nel quale si esporranno i contenuti del test di certificazione, anche in relazione al Quadro comune europeo di riferimento per le lingue straniere, il protocollo adottato dal Consiglio d’Europa al fine di agevolare la mobilità studentesca. Alle 14.30, nell’aula 254, si svolgerà poi un seminario di formazione e aggiornamento riservato ai docenti di lingua inglese, nel quale gli esperti del British Council – ente autorizzato dal Ministero dell’Istruzione per la formazione degli insegnanti – suggeriranno strategie e tecniche di insegnamento da adottare nei corsi di preparazione al test.

L’astrofisica nucleare e la comprensione dell’Universo, domani seminario del prof. Spitaleri

Martedì 25 gennaio alle 15:30, nell’aula magna del dipartimento di Fisica e Astronomia, il prof. Claudio Spitaleri terrà un seminario sul tema “La comprensione dell’Universo: il contributo dell’astrofisica nucleare”. L’incontro rientra nell’ambito del ciclo seminariale
“Colloquia” promossi mensilmente dal dipartimento.
Lo studioso catanese, professore ordinario di Fisica Sperimentale presso la facoltà d’ingegneria dell’ Università di Catania e ricercatore senior associato ai Laboratori Nazionali del Sud dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dedicherà particolare evidenza all’origine della materia e dei suoi costituenti elementari, guardando nello specifico alla nucleosintesi stellare, processo con il quale si spiegherebbe la produzione di elementi pesanti. L’Astrofisica nucleare si propone infatti di misurare, in laboratorio, le sezioni d’urto di reazioni che hanno controllato la produzione di energia e l’evoluzione chimica delle stelle, ovvero la produzione degli elementi dai quali ogni cosa nell’universo è costituita.

Le ricerche condotte dagli Astrofisici nucleari, in particolare il gruppo Asfin di Catania, sono rivolte a dare un loro contribuito, insieme a tutte le altre branche delle Scienze (astrofisica, cosmologia, fisica nucleare, fisica delle particelle, astrofisica particellare) per una risposta alle domande più difficili e antiche che l’umanità si è sempre posta, ovvero come si sia formato il nostro Universo e quale sia la sua evoluzione.

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