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26 gennaio 2011

Università di Udine : Venerdì 28 gennaio appuntamento a palazzo Antonini

La crescente importanza della politica di coesione territoriale nell’Unione europea e, in questo contesto, le sfide e le opportunità che si prospettano per il Friuli Venezia Giulia; gli orientamenti futuri, relativi alla programmazione finanziaria di strumenti e risorse per un’efficace competizione del mercato interno all’UE; l’esigenza di una integrazione territoriale basata sul concetto di rete, in grado di facilitare la cooperazione tra diverse regioni e ambiti territoriali. A questi temi è dedicato il convegno “Le nuove prospettive della coesione territoriale in Europa: sfide e opportunità per il Friuli Venezia Giulia”, organizzato dall’Università di Udine, in programma venerdì 28 gennaio dalle 15 nella sala “Gusmani” di palazzo Antonini, in via Petracco 8 a Udine.

Il convegno di studio intende fornire «un’informazione mirata – spiega Claudio Cressati, professore Jean Monnet in Governo e politiche dell’UE all’ateneo di Udine – verso gli orientamenti futuri a livello europeo, nazionale e regionale, in particolare in vista della nuova programmazione post 2013». Il convegno è rivolto a tutti i soggetti impegnati in attività di ricerca e alta formazione, agli operatori di amministrazioni pubbliche, agenzie di sviluppo, associazioni di categoria, imprese e agli istituti scolastici di ogni ordine e grado.

«Oggi è sempre più condivisa – rileva Cressati – la convinzione che un’integrazione territoriale a rete faciliterebbe la cooperazione tra le diverse regioni. Pertanto è nata l’esigenza di creare delle macro-aree e di costituire partenariati solidi in grado di rappresentare territori più vasti e competitivi, con problematiche e tematiche comuni, facendo massa critica». La politica di coesione territoriale, mirata a equilibrare disparità di reddito e opportunità tra le diverse regioni che compongono l’UE, «è diventata anche formalmente, all’interno del trattato di Lisbona – aggiunge Cressati –, un obiettivo dell’Unione, insieme alla politica di coesione sociale ed economica».

In tale prospettiva, la programmazione finanziaria 2007-2013 «ha teso ad offrire – sottolinea Cressati – nuovi strumenti e nuove risorse per consentire alle regioni europee un’efficace competizione nel mercato interno, tenendo conto dei nuovi contesti connessi alla crescente globalizzazione, alle preoccupazioni per l’approvvigionamento energetico, alle dinamiche demografiche, ai cambiamenti climatici e, più recentemente, alla crisi economica dei Paesi industrializzati».

Il convegno, presieduto da Claudio Cressati, si aprirà alle 15 con i saluti e le presentazioni. Dalle 15.30 interverranno: Alessandra Lang, professore di diritto dell’UE all’università di Milano, su “La politica di coesione: basi giuridiche e finalità politiche”; Giorgio Tessarolo, esperto di politiche comunitarie, su “L’Italia e la politica di coesione post 2013”; Augusto Viola, direttore centrale Cultura, sport, relazioni internazionali e comunitarie della Regione FVG, su “Quali strategie per il Friuli Venezia Giulia?”. Alle 17.45 dibattito e conclusioni.

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