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26 gennaio 2011

Università di Urbino : 150° Anniversario dell’Unità d’Italia

L’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo celebra il 150 anniversario dell’Unità d’Italia con la conferenza sulla ‘Tutela del patrimonio culturale e identità nazionale’ tenuta da Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, già presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali.

La conferenza si svolgerà nella Sala del Trono di Palazzo Ducale (Piazza Rinascimento) venerdì 28 gennaio alle ore 11.
L’evento sarà un’importante occasione di valorizzazione dell’identità nazionale, fondata su valori, cultura e storia comuni ma anche un’opportunità per sottolineare il ruolo fondamentale svolto dall’Università nel processo di costruzione dell’Italia unita, nel ricordare una tappa di rilievo nelle vicende del nostro Paese. Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte, è stato protagonista in Italia di una battaglia contro la svendita del patrimonio culturale, avvenuta tramite articoli sui principali quotidiani e di altre pubblicazioni: Italia S.p.A. L’assalto al patrimonio culturale. Torino, Einaudi 2002; Battaglie senza eroi.

I beni culturali tra istituzioni e profitto , Milano, Electa, 2005. Nel suo ultimo saggio Paesaggio costituzione cemento, Einaudi, 2010, Settis ci mette di fronte ad uno scempio inimmaginabile, e ci costringe a misurarci con quella vocazione all’abuso che oggi è una macchia sull’identità civile di noi italiani e al tempo stesso un segno sicuro della nostra disaffezione alla cosa pubblica.
Salvatore Settis, infatti, spiega molto bene come “paesaggio” non sia solamente il declivio boscoso che osserviamo da una finestra, un elemento estetico del nostro orizzonte quotidiano e mentale, e quindi un’istanza sacrificabile allo sviluppo. Il paesaggio è invece condizione irrinunciabile a quello stesso sviluppo, inteso in senso fisico, culturale ed economico, ed è così strettamente propedeutico al patrimonio pubblico (ambientale, artistico, culturale, economico) da risultarne indistinguibile, in ultima analisi.

La qualità del paesaggio e dell’ambiente non è un lusso, è una necessità, è il miglior investimento sul nostro futuro. Non può essere svenduta a nessun prezzo. Contro la colpevole inerzia di troppi politici, è necessaria una forte azione popolare che rimetta sul tappeto il tema del bene comune come fondamento della democrazia, della libertà, della legalità, dell’uguaglianza. Per rivendicare la priorità del pubblico interesse, i legami di solidarietà che sono il cuore e il lievito della nostra Costituzione.

La conferenza vuole portare, alla celebrazione del 150 anniversario, un contributo destinato a continuare nel tempo; e insieme, rendere evidente il legame fra la storia nazionale d’Italia e la civiltà, i costumi, i monumenti ed il paesaggio di Urbino, culla del Rinascimento italiano, nominata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

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