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18 febbraio 2011

La Torre: lettera aperta agli universitari Sulla riforma Gelmini

Il rettore dell Università della Calabria di Aracavacata di Rende, GiovanniLaTorre a seguito dell’ approvazione della Rfiorma Gelmini ha scritto un documento rivolto a studenti, docenti e ricercaotri operanti nell’ Ateneo calabrese.Il rettore dell Università della Calabria di Aracavacata di Rende, Giovanni LaTorre a seguito dell’ approvazione della Rfiorma Gelmini ha scritto un documento rivolto a studenti, docenti e ricercaotri operanti nell’ Ateneo calabrese.Nel documento LaTorre ricorda che l’attuazione della legge che rende operativa la riforma Gelmini comporta un riordinamento del sistema universitario. Tra le misure più rilevanti la riforma impone, la modfica dello Statuto dell’ Università.A questo scopo, ricorda il rettore, l’art. 2, comma 5 della Legge prevede la
costituzione di un apposito organo, definita Commissione, composto da quindici membri tra cui il
Rettore, che la presiede, due rappresentanti degli studenti, sei membri designati dal Senato e sei membri
designati dal Consiglio d’Amministrazione dell’Università.

Com’era da attendersi ed anche, in fondo, da auspicare da molte parti nella nostra Comunità, è stata
manifestata la volontà di far parte di tale organismo o quanto meno di concorrere, in maniera diretta o
indiretta, alla sua costituzione. Sono state approvate mozioni in diversi organismi tese a proporre un
florilegio di soluzioni tutte finalizzate ad una scelta partecipata. Si è proposto un’evidenza pubblica alla
quale rispondere con auto candidature provviste di curriculum, elezioni a suffragio universale con successivo
recepimento da parte del Senato e del Consiglio di Amministrazione, elezioni primarie con numero triplo
(trentasei) di candidature e successiva scelta da parte degli Organi di Governo dell’Ateneo.

La Torre invita ciascuno a rispettare rigorosamente quanto prescritto dallalegge e annuncia nello specifico gli obiettivi che intende raaggiungere e conseguire prima della scadenza del mandato. Obiettivi e tabaella di marcia dettate per lo più dalla nuova riforma. In sintesi qeuste le proposte avanzate dal Magnifico:

a) la ricomposizione in un’unica struttura decisionale della programmazione didattica e di quella
scientifica;
b) il superamento della parcellizzazione (delle strutture, dei Corsi di Laurea, degli Insegnamenti in
Moduli con un numero minimo di crediti), male principale dell’Università italiana.
Nell’ultima settimana di febbraio si dice iintenzionato, il rettore, a convocare un’Assemblea generale d’Ateneo nella quale
dar vita ad una fase di partecipazione della Comunità universitaria di ascolto sia da parte della Commissione che anche degli Organi di Governo dell’UniCal. Successivamente, la Commissione affronterà con priorità il tema
specifico della dimensione minima delle nuove strutture didattico – scientifiche, solo nel nome uguali agli
attuali Dipartimenti. In relazione allo svolgimento dei lavori della Commissione, il Senato ed il Consiglio di
Amministrazione, che avranno, costantemente, nei rispettivi Ordini del Giorno un punto conclusivo:
Modifiche di Statuto ex lege 240/2010, potranno esprimersi, con votazioni a maggioranza, sulle
determinazioni alle quali è pervenuta la Commissione. Questa metodologia di lavoro avrà lo scopo di
assicurare in itinere la piena condivisione delle modifiche di statuto da parte dei tre organismi e quindi
consentire alla fine del processo al Senato di adottare con delibera lo Statuto contenente le modifiche
statutarie, previo parere favorevole del Consiglio di Amministrazione. La condivisione degli elaborati della
Commissione da parte del Senato e del Consiglio di Amministrazione consentirà, infine, di coinvolgere tutto
l’Ateneo nel processo decisionale, attesa la natura di rappresentanza dei due organi.

La definizione della dimensione minima dei Dipartimenti (quelli nuovi previsti della Legge) rappresenterà il
primo importante tassello delle modifiche statutarie insieme alle modalità relative alla attivazione e
disattivazione degli stessi.
Le altre principali questioni da affrontare nella Commissione, negli Organi di Governo e quindi, a cascata, in
tutte le istanze di partecipazione dell’UniCal saranno la dimensione, la composizione e le modalità di elezione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione ed, infine, le modalità di
elezione del Rettore.

Vincenzo Amone

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