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4 febbraio 2011

Unisa: Individuazione della Commissione Statuto. Il disappunto dei ricercatori

Il coordinamento dei ricercatori di Salerno insieme alla rete 29aprile in una lettera aperta “per un’università più democratica”(questo è il titolo del comunicato) hanno espresso il loro disappunto in merito ad alcune decisioni che dovranno essere prese dal Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione convocati in questi giorni (rispettivamente per il 1 e per il 3 Febbraio) che si adopereranno alla nomina dei componenti della Commissione Statuto che avrà il compito di riscrivere lo statuto di Ateneo secondo quanto stabilito dalla Legge 240/10 (riforma Gelmini).

A questa convocazione, più che legittima, si affiancherebbe, infatti, l’ipotesi, meno legittima, che il Rettore sia intenzionato ad indicare il nome di un solo ricercatore e di un solo professore associato senza che venga consultata la base offendendo profondamente chi in questi mesi ha lottato anche per garantire negli atenei maggiore trasparenza e democrazia.

Il Coordinamento dei Ricercatori, insieme agli studenti e a tutte le altre componenti, docenti e non docenti, intende ribadire agli organi accademici e al Rettore la necessità che “l’individuazione dei membri della Commissione Statuto sia frutto di una reale scelta democratica e non frutto dei limiti, antidemocratici e per nulla trasparenti, più volte denunciati della riforma Gelmini“.

In queste settimane in vista dell’individuazione dei futuri membri della Commissione Statuto(che dovrà procedere alla stesura del nuovo statuto in un tempo massimo di 9 mesi, un tempo perfettamente compatibile con la ricerca di una ampia condivisione sulle nuove regole che l’Ateneo dovrà darsi) il Coordinamento dei Ricercatoriha infatti chiesto più volte al Senato Accademico, al Consiglio di Amministrazione, ai Presidi e allo stesso Rettore che la Commissione Statuto fosse realmente rappresentativa di tutte le categorie presentando al Rettore:

-* una petizione sottoscritta da 218 ricercatori;

-* una richiesta dei professori associati di Scienze MM.FF.NN. sottoscritta da 120 docenti;

-* un appello dei professori associati.

In questi documenti è stato chiesto:

-*che i dodici componenti da designare da parte degli organi istituzionali fossero identificati sulla base di elezioni a suffragio universale e diretto da parte di tutti i professori e ricercatori;

-* che il voto si svolgesse per fasce in modo da garantire un’equa rappresentatività;

-* che il risultato di questa elezione fosse vincolante per il Senato e per il Consiglio di Amministrazione.

Richieste analoghe sono state presentate dalla rete29aprile in moltissimi Atenei alcuni dei quali, come Trieste, hanno deciso di scegliere i membri della Commissione Statuto mediante un’elezione aperta a tutto il corpo docente.

E proprio per questo motivo il Coordinamento dei Ricercatori ha promosso una procedura democratica di elezione che si è chiusa lunedì scorso(31 gennaio) alle ore 20:00.
La straordinaria partecipazione registrata (65% dei votanti a fronte di una media per le ultime elezioni CUN del 39,4%) è indice della grande volontà dei ricercatori di essere partecipi a pieno titolo delle scelte politiche dell’Ateneo. Attraverso tale consultazione, i ricercatori hanno indicato i seguenti cinque rappresentanti:

-* Jonathan Pratschke (138 voti);
-* Diego Barletta (120 voti);
-* Lucia Caporaso (75 voti);
-* Ruggiero Ruggeri (63 voti);
-* Antonello Petrella (62 voti).

I ricercatori auspicano che il principio della rappresentanza democratica a suffragio universale (o per categoria) possa determinare non solo la composizione di questa Commissione, ma anche ispirare i lavori della stessa.
Alla luce di questo risultato
-concludono il Coordinamento dei Ricercatori di Salerno e la rete29aprilechiediamo ai membri del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione di rispettare la volontà della base espressa in modo inequivocabile attraverso una grande e trasparente consultazione elettorale e pertanto chiedono di rinviare la discussione delle nomine per la Commissione Statuto al fine di raggiungere una decisione condivisa sulle modalità di selezione.
Il Coordinamento si augura che la forte richiesta che si leva dai docenti nel loro insieme e, soprattutto, dalla maggioranza dei ricercatori, sia presa in seria considerazione dagli organi accademici. Una chiusura sarebbe il segnale di una svolta verticistica e gerarchica che avrebbe ripercussioni negative sul futuro dell’Università di Salerno
”.

Dora Della Sala

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