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21 febbraio 2011

Università del Meridione VS Anvur: la lotta continua

È stato Corrado Petrocelli, rettore dell’Università di Bari, a lanciare l’appello a tutti i 28 rettori delle Università del Sud Italia, affinché firmassero il documento col quale si richiede a gran voce la rappresentanza delle università del Meridione all’interno dell’Anvur (Agenzia Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca).Le prime critiche erano già state mosse dal Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, il quale si era dichiarato perplesso riguardo ai nomi proposti dall’esecutivo. Ma il malcontento è aumentato quando è stata resa nota la notizia che accertava l’esclusione, dall’organismo che dovrà guidare l’Anvur, sia delle scienze umanistiche sia dell’intero Mezzogiorno, non prevedendo la presenza di alcun rappresentante delle facoltà più a Sud di Roma.

Un fatto grave, secondo Salvatore Settis, membro del comitato che ha presentato una lista di 15 nomi al Ministro Gelmini per cercare di risolvere un tale squilibrio. Infatti, il ruolo ricoperto dall’Anvur è centrale per la valutazione meritocratica degli Atenei, in base alla quale saranno erogati fondi dell’ Fto. Data la maggior presenza di discipline scientifiche e Università Settentrionali, il timore è quello di veder privilegiati taluni a discapito di altri.

Mentre il documento firmato dai 28 rettori degli Atenei del Sud è stato inviato al presidente della Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), affinché sia lei stessa a rappresentare l’istanza delle università a sud di Roma, un altro appello è stato sollevato da Roberto Lagalla, rettore dell’Università di Palermo, il quale ha posto l’accento sul rischio di chiusura di molti atenei meridionali a causa dei tagli ai finanziamenti.

Marilena Grattacaso

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