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16 marzo 2011

Andrea Carandini, Professore alla Sapienza, si dimette da Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali

I tagli al settore della cultura il motivo di tali dimissioni L’archeologo Andrea Carandini, 73 anni, si è dimesso, dopo poco più di 2 anni dalla presa ufficiale dell’incarico, da Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici.

Una decisione, spiega Carandini, dovuta alla constatazione dell’impossibilità dell’opera di tutela e sviluppo del patrimonio culturale, per la progressiva e massiccia diminuzione degli stanziamenti.

Carandini, uno dei più autorevoli archeologi a livello internazionale e professore di Archeologia Classica alla Sapienza di Roma, era stato nominato dal ministro Bondi il 25 febbraio 2009.

Una personalità di importanza internazionale, noto soprattutto per la scoperta, a Roma, delle mura del Palatino del VIII secolo a.C. in seguito agli scavi sulle pendici settentrionali del colle Palatino, particolarmente importanti per quanto riguarda gli strati di epoca arcaica, che lo hanno condotto a offrire una ricostruzione delle prime fasi della vita della città di Roma.

Noti sono anche i suoi scavi nella villa romana di Settefinestre, di grande importanza per la diffusione in Italia della tecnica dello scavo stratigrafico e che hanno condotto alla ricostruzione storica, attraverso i materiali rinvenuti, del sistema di produzione agricolo e artigianale dell’Italia romana.

Le sue dimissioni, in dissenso con la politica di tagli del governo, dimostra ancora una volta, purtroppo, come la Cultura nel nostro paese non ha il peso che dovrebbe avere.

A questo punto serve una soluzione che ridia qualche speranza a un settore decisivo per il futuro dell’Italia.

Giampaolo Felli

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