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Fosse Ardeatine: una Ricerca per non dimenticare

26 Marzo 2011
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23/07/2021

L'Università di Firenze collabora alla ricerca per l'identificazione delle vittime dell'eccidio delle Fosse Ardeatine avvenuto il 24 marzo 1944Il 24 Marzo ricorreva il 67° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine e, in quest’occasione, sono stati resi noti i primi risultati di un’iniziativa molto importante promossa dal Ministero della Difesa e del Commissariato Generale per le Onoranze ai caduti in Guerra insieme al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

Una campagna “per non dimenticare” partita il 9 Giugno dell’anno scorso e tutt’ora in corso. Una ricerca che vuole portare a termine l’identificazione di alcune vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. I caduti sono stati 11, di cui 2 ancora ignoti e 9 noti, ma non identificati.

Significativo è il contributo del Laboratorio di Antropologia Molecolare del Dipartimento di Biologia Evoluzionista dell’Università degli Studi di Firenze che sta partecipando alla ricerca apportando la sua preziosa collaborazione. Guidati da David Caramelli è al lavoro un gruppo di brillanti ricercatori composto, fra gli altri, da Jacopo Moggi Cecchi, Elena Pilli, Silvia Boccone e Martina Lari.

Avvalendosi della collaborazione del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) dei Carabinieri di Roma – impegnato anch’esso nella campagna – si stanno conducendo analisi antropologiche-molecolari, condotte dalla Dr.ssa Elena Pilli e analisi fisiche condotte dalla Dr.ssa Silvia Boccone. Esse hanno permesso l’identificazione certa di due caduti, e andando avanti si conta di aumentare il numero dei riconoscimenti.

Un altro compito particolare e delicato, per non dire tortuoso, è stata la complessa attività d’indagine condotta dai ricercatori fiorentini riguardo all’identificazione genetica dei congiunti delle vittime: un esame comparativo difficile e articolato considerando che per alcuni nuclei familiari non erano disponibili discendenti diretti (figli), ma parenti di seconda generazione (nipoti).

L’eccidio delle Fosse Ardeatine è il massacro compiuto a Roma dalle truppe di occupazione della Germania nazista il 24 marzo 1944, ai danni di 335 civili e militari italiani, come atto di rappresaglia in seguito a un attacco partigiano contro le truppe germaniche avvenuto il giorno prima in via Rasella. Per la sua efferatezza, l’alto numero di vittime, e per le tragiche circostanze che portarono al suo compimento, è diventato l’evento simbolo della rappresaglia nazista durante il periodo dell’occupazione.

Le “Fosse Ardeatine”, antiche cave di pozzolana site nei pressi della via Ardeatina, scelte quali luogo dell’esecuzione e per occultare i cadaveri degli uccisi, sono diventate un monumento a ricordo dei fatti e sono oggi visitabili.

Roberta Restretti

© Riproduzione Riservata
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