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31 marzo 2011

LUMSA : Progetto SOUL

Calo di interesse verso la Laurea, 30% di disoccupati in ambito giovanile. I giovani entrano tardi nel mondo del lavoro, dominato dall’aumentata fascia degli over 65. I numeri dicono che manca un ricambio. Questi fattori di fatto condizionano negativamente la scelta di impegnare il proprio futuro nel conseguimento di una laurea. Eppure – come afferma l’economista americano e Premio Nobel, Gary Becker – per una nazione è fondamentale impiegare bene il suo capitale umano qualificato.

Per contrastare questo trend è nato il Progetto SOUL (Sistema Orientamento Università Lavoro) che si arricchisce con la LUMSA di nuove adesioni. Il 30 marzo alla presenza di un buon numero di laureandi e laureati dell’Università LUMSA di Roma è stato presentato il Progetto SOUL Placement LUMSA. Nella sala Giubileo di via di Porta Castello, accolti dalla delegata del rettore Prof.ssa Consuelo Corradi, hanno parlato i docenti Mario Pollo, Piero Lucisano ed il dott. Vincenzo Lezzi. In particolare il Progetto Placement della LUMSA inserito in SOUL – come ha sottolineato il prof. Mario Pollo, responsabile del progetto – si propone di facilitare più possibile l’approccio dei laureati a un ventaglio di opportunità serie nella prospettiva di una crescita personale e professionale.

Il Responsabile scientifico del Progetto SOUL, il Prof. Piero Lucisano, ha ripercorso le tappe dell’istituzione di SOUL passate attraverso il precedente progetto BLUS. L’idea di fondo è stata da subito quella di superare gli steccati dell’individualità e di operare come Università in modalità di rete. L’idea tramutatasi tre anni fa in SOUL è stata vincente e le Università interessate a questa metodica sono via via aumentate fino all’ingresso del primo Ateneo non statale, la LUMSA. Oggi SOUL ha una base dati di 45.000 curricula e si interfaccia con un panorama aziendale serio e controllato. Le Università consorziate hanno compreso il valore del lavoro per l’obiettivo comune senza disperdere energie in un’ottica di competitività che danneggerebbe soltanto il laureato.

La prof.ssa Consuelo Corradi ha spiegato che l’adesione dalla LUMSA a SOUL è il naturale compimento di un percorso di Orientamento ai laureati che l’Ateneo ha intrapreso grazie alle sue strutture in adempimento della normativa che affida alle Università un compito di guida ai laureati nella ricerca del lavoro.

“Gli stereotipi – ha sostenuto il prof. Pollo – frenano l’accesso al mondo del lavoro. Non è vero che i laureati italiani sono impreparati o poco specializzati. Molti indicatori invece parlano dei laureati come dei più adattabili al cambiamento in virtù di un’autovalutazione che indurrebbe a individuare i punti deboli della propria preparazione per potenziarli in vista del raggiungimento dell’obiettivo lavoro.

Anche le strategie di ricerca del lavoro sono mutate. Le generazioni precedenti si affidavano alla lettera scritta alle aziende per sollecitare almeno un colloquio. Oggi con il digitale tutto è cambiato e le Università si pongono a fianco dei laureati per favorire l’incontro della domanda e dell’offerta di lavoro.

In particolare il Progetto Placement della LUMSA inserito in SOUL – ha affermato il prof. Pollo – si propone di facilitare più possibile l’approccio dei laureati a un ventaglio di opportunità serie nella prospettiva di una crescita personale e professionale.

Davanti ad interessati studenti LUMSA Lucisano ha poi rivelato che ‘l’ambiente informatico di SOUL ha un motore intelligente che favorisce prospettive di auto-orientamento ai giovani per valutare al meglio la propria situazione in relazione al mercato e alle aziende per affinare la propria strategia di ricerca. Questo è assai importante perché l’esperienza ha dimostrato che le aziende non sempre scelgono i profili che ci si aspetterebbe ma leggono tra le righe dei curricula evidenziando caratteristiche positive che in prospettiva possono fare la differenza’.

‘SOUL, in definitiva – ha continuato fino al termine Lucisano – è un sistema di incontro con le aziende più rispondente alle aspettative di chi cerca e chi si offre. E favorendo l’interazione si scoprono sempre nuovi e più concreti vantaggi. Per tutti. A vincere devono essere sempre i giovani e chi si impegna nel difficile campo universitario deve lavorare per realizzare questo obiettivo. E’ in gioco il futuro dei giovani ed il nostro, non dimentichiamolo’.

L’integrazione di SOUL con la struttura di orientamento già operante alla LUMSA è stata illustrata dall’intervento del dott. Vincenzo Lezzi, Responsabile dei sistemi informativi di Ateneo. Attraverso una serie di diapositive Lezzi ha illustrato ai presenti le caratteristiche di questa convergenza realizzata in accordo con il CASPUR. Il servizio denominato LUMSA@imprese, intende dare all’utente LUMSA una modalità di utilizzo ancora più semplificata, aiutato dalla guida e dal monitoraggio attivo degli Uffici di Ateneo impegnati nel Placement.

La giornata si è chiusa con le domande dei presenti e con una notizia data in anteprima dal prof. Mario Pollo: la LUMSA ha in cantiere una ricerca sull’incidenza degli stage nel raggiungimento di un lavoro stabile.
L’appuntamento con il prossimo evento LUMSA collegato a SOUL è al 12 maggio, data del Career Day, un momento di incontro diretto tra le aziende e i laureati LUMSA, con testimonianze di top manager e stand aziendali.

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