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1 marzo 2011

Università di Udine : Giornata internazionale diritti della donna

– In occasione della “Giornata internazionale dei diritti della donna” l’Università di Udine, con il Comitato pari opportunità dell’Ateneo, organizza venerdì 4 marzo dalle 14.30 nell’aula 1 di via Tomadini 30 a Udine un incontro, aperto a tutti gli interessati, su “Azioni positive e quote rosa (per varcare la soglia?)”. L’iniziativa, collocata nell’ambito del 5° Corso di aggiornamento “Donne, politica e istituzioni”, è realizzata in collaborazione con la Regione FVG – Direzione centrale lavoro, formazione, commercio e pari opportunità e la Commissione per le pari opportunità del Comune di Udine.

Porteranno i saluti il rettore dell’Università di Udine, Cristiana Compagno, l’europarlamentare Debora Serracchiani, l’assessore provinciale alle pari opportunità, Elena Lizzi, il presidente della Commissione comunale di Udine per le pari opportunità, Carmen Galdi. I lavori saranno introdotti da Marina Brollo, presidente della Commissione per le pari opportunità dell’Università di Udine.

Seguiranno gli interventi di: Valeria Filì, professore associato di Diritto del lavoro all’ateneo di Udine, su “Azioni positive: luci e ombre”; Dimitri Girotto, ricercatore di Giustizia costituzionale all’ateneo di Udine, su “Rappresentanza politica e genere: le quote elettorali”; Magda Bianco, della Banca d’Italia, Ufficio Diritto dell’economia, su “Le quote nei Consigli di amministrazione”; Laura Rizzi, ricercatore di Econometria all’Ateneo di Udine, su “Le soglie invalicabili: la sicurezza di genere. Seguirà dibattito. Le relazioni saranno pubblicate nel terzo volume della collana “Donne e società” (Forum editrice universitaria udinese).

«Le quote rosa, cioè le misure temporanee per garantire l’equilibrio tra i sessi, hanno lo scopo – dice Marina Brollo – di incentivare e sostenere la partecipazione delle donne alla vita economica e sociale del Paese. Il tema è, proprio in questi giorni, al centro di una delicata vicenda politica. Sulla scia di esperienze straniere (da ultimo Francia e Germania), la Camera ha già approvato, all’unanimità, una rigorosa proposta di legge bipartisan in tema di parità di rappresentanza nei consigli di amministrazione delle società quotate e delle società controllate da pubbliche amministrazioni. Ma il Senato pare volerne rallentare l’applicazione, rinviandola al 2012, e diminuire le sanzioni, attenuando quel benefico effetto shock che la misura potrebbe portare nell’attuale contesto di crisi economica».

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