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29 aprile 2011

La laurea del futuro all’Università di Salerno

Dal prossimo anno all’Università degli Studi di Salerno prenderà il via un nuovo corso di laurea triennale in Scienze del Turismo: gli iscritti seguiranno le lezioni in Italia per poi studiare in Francia il terzo anno.In barba alle profezie apocalittiche formulate da pittoresche popolazioni precolombiane, l’Università degli Studi di Salerno ha ideato, per l’anno accademico 2011-Fine del Mondo, una nuova laurea in Scienze del Turismo. Binazionale e professionalizzante. Binazionale perché si consegue studiando, vivendo e lavorando in due contesti: l’Italia e la Francia. Meglio, la Campania e l’Ile de France. Meglio ancora, l’ateneo salernitano e la parigina Université Paris Ouest Nanterre La Défense. Professionalizzante perché, al conseguimento del titolo (dopo tre anni e SOLO dopo tre anni: “fuori corso” è un’opzione non contemplata) immette immediatamente nel mondo del lavoro. A livello europeo, e anche a un livello piuttosto alto: l’obiettivo è formare “quadri” del settore turistico. Tutto questo senza bisogno di specializzazioni o master.

Basandosi su insegnamenti delle facoltà di Lingue e Letterature Straniere e Economia, questo corso di laurea “simmetrico” si chiama in Italia “Economia, Valorizzazione, Gestione del Patrimonio Turistico”, e in Francia “Valorisation et Gestion du Patrimoine Touristique et des Territoires”. E infatti il piano di studi prevede, oltre agli esami di lingua francese (o italiana, nel caso dei ragazzi della Paris Nanterre), anche discipline economiche, storiche, giuridiche.

Per affrontare i test d’accesso occorre una preparazione in francese tutto sommato non trascendentale (il livello richiesto è l’A2), per venti posti disponibili.
Nelle modalità di frequenza risiede gran parte della novità del corso: il primo anno, gli studenti italiani e francesi seguiranno le lezioni nel rispettivo ateneo; il secondo anno, saranno i colleghi transalpini a venire da noi; il terzo anno, si va noi a Parigi. Alla fine, si potrà decidere di discutere la tesi in Italia o in Francia, comunque davanti a una commissione mista.

“Il corso si prefigge di formare manager in grado di sviluppare i sistemi territoriali e dirigere strutture pubbliche e private”, ha dichiarato la coordinatrice del corso Gisella Maiello, docente ordinario di Lingua Francese all’Università di Salerno (che è possibile contattare per informazioni all’indirizzo gmaiello@unisa.it). E ha aggiunto: “Sarà inoltre in grado di promuovere un turismo sostenibile che valorizzi il territorio tenendo presenti le esigenze delle popolazioni”.

Infine, è sempre utile un accenno al lato economico: essendo pubbliche le due università interessate, i costi possono anche essere notevolmente ammortizzati da un sistema di borse di studio, canonicamente basate su criteri di meritocrazia e condizioni socio-economiche delle famiglie. Agevolazioni particolari riguarderanno anche la permanenza (entrambi gli atenei sono dotati di alloggi appositi per gli studenti) e i trasporti (a Parigi c’è una fermata della metro addirittura nel campus).

Elio Di Pace

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