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7 aprile 2011

Mucche producono latte umano

Fin da quando eravamo piccoli abbiamo sempre bevuto il latte di mucca. Solitamente la mattina a colazione ci si nutre con quest’alimento, spesso accompagnato da una buona dose di caffé, per darci la giusta carica ad iniziare una buona giornata. Bene, tra qualche anno potremmo ritrovarci sulle nostre tavole imbandite per la colazione, un latte davvero speciale, quello umano.

Ciò avverrà, non perché, a causa della mancanza di posti di lavoro, le donne italiane inizieranno a commercializzare latte di produzione propria, anche perché questo latte non proverrà da esseri umani, bensì dalle mucche!

Il prodotto è stato ricavato in un laboratorio cinese della China Agricultural University, dove, grazie alla modificazione genetica, i ricercatori sono riusciti a far produrre ad alcune mucche latte umano.
Ora, non ci si deve aspettare una specie di mucca Frankeinstein. Questi animali hanno lo stesso aspetto delle altre mucche, solo che il latte che producono contiene proteine umane come il lisozima, che protegge i neonati dalle infezioni, o la lattoferrina, che rafforza il sistema immunitario.

Il nuovo latte potrebbe essere un’alternativa all’allattamento al seno o ai vari tipi di latte artificiali, spesso criticati per il loro scarso valore nutritivo. I ricercatori cinesi sostengono che questa nuova formula sia decisamente migliore per i neonati che non possono assumere il latte materno direttamente dalla propria madre.
Le reazioni alla notizia sono state abbastanza negative, gli oppositori dei cibi transgenici sono insorti. I loro dubbi riguardano principalmente la sicurezza del prodotto.

I ricercatori cinesi hanno fermamente respinto la possibilità che il prodotto non sia sicuro. Nang Li, il direttore dell’esperimento, afferma, al contrario, che è un latte altrettanto privo di pericoli di quello prodotto dalle donne appena diventate mamme.
Certamente il fatto che in Cina le regole sui cibi geneticamente modificati sono più permissive che in Europa, non rassicura i nemici degli ogm.

In particolare dalla Gran Bretagna si è alzata una levata di scudi contro il nuovo prodotto. Helen Wallace di GeneWatch, una delle maggiori associazioni per il controllo degli sviluppi delle biotecnologie, si è mostrata scettica sulla sicurezza per gli esseri umani.

Il fatto che i laboratori cinesi non facciano test su larga scala, naturalmente, non gioca a favore dei ricercatori.
Immancabili poi le proteste delle associazioni animaliste, le quali si sono dichiarate quasi tutte contrarie alla creazione del prodotto.

Il nuovo latte invaderà i supermercati tra dieci anni, come afferma lo speranzoso Nang Li? Per il momento ci sentiamo di dire che le possibilità non sono molte, per non dire scarse. Le fortissime diffidenze verso gli ogm, anche per alimenti come il pomodoro, fanno sì che, per adesso, i neonati si attacchino ancora alle mammelle materne. Forse un giorno li troveremo attaccati a quelle di una mucca.

Francesco Tamburrino

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