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14 aprile 2011

Unisa: “Da scugnizzi a marinaretti”

L’Ateneo salernitano presenta il volume e la mostra foto-documentaria “Da scugnizzi a marinaretti. L’esperienza della nave asilo Caracciolo (1913 – 1928)”La Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno, nell’ambito del Corso di Metodologia e tecnica della ricerca sociale, ha organizzato un incontro di presentazione del volume e della mostra foto-documentaria Da scugnizzi a marinaretti. L’esperienza della nave asilo “Caracciolo” (1913 – 1928), a cura di Antonio Mussari e Maria Antonietta Selvaggio. L’evento si terrà venerdì 15 aprile alle ore 10.30 presso l’aula 11 della Facoltà di Scienze della Formazione.

Il lavoro di Mussari e Selvaggio ha voluto recuperare un segmento della storia della città di Napoli su cui era sceso il velo dell’oblio: nell’aprile del 1913, Giulia Civita Franceschi, una donna dalla grande intuizione e vocazione pedagogica, saliva a bordo della nave asilo “Caracciolo”, la nave destinata dal Ministero della Marina alla città di Napoli per la salvezza dei bambini e dei ragazzi di strada. Nell’arco di un quindicennio, fino a quando nel 1928 la sua opera non venne interrotta per volontà del regime fascista, riuscì ad accogliere e ad educare più di settecento scugnizzi facendone dei “marinaretti’: sulla “Caracciolo” ciascuno di loro trovò la famiglia e la casa di cui era stato privato e poté ricevere una degna istruzione, secondo le proprie attitudini.

L’esibizione foto-documentaria ripercorre, dunque, la storia della nave asilo “Caracciolo”, con immagini e testi originali, donati al Museo del Mare di Napoli dal prezioso archivio privato della famiglia Civita e raccolti in un volume che costituisce il catalogo della mostra. L’evento di presentazione, organizzato dall’Ateneo Salernitano, vedrà la partecipazione del Preside della Facoltà di Scienze della Formazione, prof. Mario Capunzo, del Direttore dell’Area Didattica, prof. Natale Ammaturo, e del Presidente dell’Area Didattica, prof. Francesco Piro. Interverranno, assieme agli autori del lavoro, anche il Direttore del Museo del Mare di Napoli, prof. Antonio Mussari e la Responsabile dell’Archivio del Museo di Napoli, prof.ssa Antonia M. Casiello; la prof.ssa M. Antonietta Selvaggio cordinerà la discussione.

La ricostruzione dell’impresa educativa di Giulia Civita rappresenta per l’Università di Salerno un’occasione di analisi e di riflessione sulla storia di Napoli, a partire da uno dei suoi più drammatici problemi, e restituisce il giusto valore ad un’esperienza storica poco nota ma non per questo meno eroica.

Pasqualino Guidotti

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