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20 Maggio 2011

Chi dorme non piglia … peso

Di metodi per non prendere peso se ne sono studiati tantissimi. Il mondo dello sport e quello del nutrizionismo offrono costantemente rimedi al rischio di ingrassare. Ma in pochi sapranno che uno dei metodi per restare in forma è offerto dalla più rilassante delle attività umane: il sonno!

Secondo uno studio della svedese Uppsala University, pubblicato sull’”American Journal of Clinical Nutrition”, dormire poco o in maniera inadeguata contribuirebbe a aumentare di peso. Inoltre i dati della ricerca spiegano che questi rischi non li corre solamente chi abitualmente dorme male. Una sola notte dal sonno sregolato, infatti, potrebbe scatenare un aumento di peso.

La ricerca condotta dall’Università svedese è stata svolta su un campione di 14 studenti. Dopo averli monitorati durante la notte, i ricercatori li hanno esaminati. Secondo i risultati dello studio, anche una sola notte insonne rallenta il metabolismo. Sempre sui soggetti esaminati che hanno dormito male sono stati riscontrati alti livelli di zuccheri nel sangue, di ormoni che stimolano l’appetito e di ormoni dello stress. Inoltre il consumo di energia di questi soggetti è ridotto dal 5 al 20%.

Nelle ultime ore, altre scoperte relative all’influenza dello scarso riposo sull’attività del corpo umano sono state effettuate all’Università della Pennsylvania. Qui un gruppo di ricercatori ha scoperto che dormire poco influisce sul cervello e sulla memoria.

L’equipe di studiosi guidata dal professor di biologia Ted Abel, ha condotto una sperimentazione su dei topi di laboratorio. Gli animali sono stati divisi in tre gruppi: uno composto da semplici topi, un altro composto da roditori modificati geneticamente e un ultimo da ratti sottoposti a una serie di interventi che ne inibivano i livelli di anedosina: una molecola che agisce sul nostro cervello.

Tutti e tre i gruppi di roditori sono stati mantenuti svegli per diverse ore, e alla fine dell’esperimento i topi che non avevano subito nè trattamenti nè modifiche genetiche risultavano maggiormente intontiti rispetto agli altri.

Non dormendo abbastanza, infatti, si stimola l’aumento dell’adenosina. L’aumento di questa molecola implica un calo della concentrazione e un deficit della memoria. L’attività dell’adenosina è influenzata anche dall’assunzione del caffè, che ne blocca gli effetti negativi, aumentando la nostra attenzione.


Alessio Testa

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