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18 Maggio 2011

Scandalo all’Università della Calabria

All’Unical misteriosi benefattori falsificano gli esami degli studenti Professori ignari. Firme false. Studenti poco inclini allo studio, ma acuti per quanto riguarda la truffa. Misteriosi benefattori. Uno scenario davvero deprimente all’Università della Calabria, un insulto a tutti quegli studenti che dedicano onestamente la loro vita agli studi, una beffa nei confronti delle “sudatissime carte” di coloro che per un voto dignitoso sacrificano il loro tempo.

La procura di Cosenza ha aperto un’inchiesta circa un giro di falsi esami sostenuti presso l’Università della Calabria. L’inganno è stato scoperto dai funzionari dell’Area didattica dell’ateneo che hanno redatto un dettagliato rapporto per il rettore, Giovanni Latorre, che ha subito preso provvedimenti. Ha incontrato il procuratore della Repubblica Dario Granieri, formalizzato la denuncia e dato via alle indagini.

L’inchiesta è stata affidata al pm Antonio Tridico che ha immediatamente disposto l’acquisizione della documentazione “sospetta” e avviato controlli anche sul sistema informatico dell’Unical che effettivamente ha rilevato delle irregolarità. Per esempio, nella facoltà di Lettere e Filosofia c’è stato qualcuno che ha favorito molti studenti nel superamento fittizio degli esami.

I docenti, stupiti e indignati, hanno scoperto le loro presunte firme su numerose certificazioni, tra statini e false registrazioni, ritrovandosi incredibilmente generosi in voti e promozioni nei confronti di studenti che non avevano nemmeno mai visto. Un grande imbroglio e un grande scandalo che, come ha annunciato il magnifico rettore in un comunicato ufficiale, “l’Università della Calabria si impegnerà a contrastare promuovendo ogni azione utile puntando con decisione al perseguimento di ogni responsabilità”.

Roberta Restretti

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