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11 Maggio 2011

TROTE al Sala Umberto di Roma

Venerdi sera. Il laboratorio è già chiuso. Un’infermiera gentilissima consegna ugualmente le analisi. “Non lo dica a nessuno, mi raccomando”.
Analisi che possono decidere il futuro.
Sabato, bella giornata. Un uomo pesca sull’Aniene.
Trote. Perché ormai sono rimaste solo quelle.
In lontananza Roma e la sua fretta. Roma ed i suoi figli di oggi. Roma ed i sogni di chi crede che una seconda possibilità nella vita ci sia sempre.

Un teatro semplice ma riflessivo, accurato e introspettivo ma che sa anche essere popolare e quasi gretto. La commedia, scritta da Edoardo Erba appositamente per Paolo Triestino e Nicola Pistoia offre molti spunti, pur essendo al limite dello stereotipato si struttura come una sorta di indagine, un approfondimento personale che affronta la vita un po’ alla lontana, parlandone e riflettendo sulle piccole cose importanti tra una risata e l’altra.

Si tratta di un riso che, però, col passare del tempo, diventa sempre più amaro, in un crescendo che appesantisce il divertimento ma diventa, nel susseguirsi degli avvenimenti, una conseguenza naturale dello sviluppo narrativo. A volte i dialoghi tendono a diventare ripetitivi, calcando qualcosa che appare già chiaro dal principio. Eppure, una commedia che decide di raffigurare qualcosa della vita in maniera quasi naturalistica come Trote, non può sicuramente eliminare del tutto qualche tempo morto. Il riscatto è il finale, vibrante e sottile che rende chiaro a tutti gli spettatori qual è la vera posta in gioco di tutto lo spettacolo e riesce a regalare quel picco emotivo che manca (volutamente) al gioco altalenante tra riso e amaro dei momenti precedenti.

Degna di nota l’interpretazione sia di Triestino che di Pistoia e deliziosi l’allestimento della scena di Alessandra Ricci e il Light design di Luigi Ascione. Pregevole anche la prova di Elisabetta De Vito che, da sola, deve rappresentare sulla scena l’intero mondo del femminino pseudopositivo, un compito per niente facile.

Nel complesso, uno spettacolo che vale il costo del biglietto già solo per gli spunti di riflessione che offre. Se alla fine della commedia non avrete capito nulla del senso della vita senza dubbio avrete almeno imparato a comprendere meglio qualcosa delle trote (o qualche ricetta su come cucinarle).

Dal 10 Maggio 2011
Prezzi: da € 30 a € 20
Orari: dal martedì al sabato ore 21, 2° mercoledì ore 17, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17,30

Tommaso Ceruso

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