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5 Maggio 2011

Tumori Femminili, nuove frontiere!

Ogni anno nel mondo 200.000 donne, 60.000 in Europa, sono colpite da carcinoma ovarico, mentre a una donna su dieci, in Italia, viene diagnosticato un tumore al seno. Tumori a utero e ovaie sono spesso diagnosticati, ancora oggi, quando la malattia ha raggiunto una fase avanzata. Nel caso del carcinoma ovarico, oltre la metà delle pazienti sperimenta la sua ricomparsa entro uno o due anni dal primo trattamento. Solo il 30 per cento di loro sopravvive a cinque anni.

Il 10 e 11 maggio specialisti ed esperti di Ginecologia, Oncologia e Senologia approfondiranno al Campus Bio-Medico le ultime frontiere nel trattamento ditumori recidivanti dell’ovaio, tumori avanzati della mammella e sarcomi uterini. Il Presidente AIFA, Sergio Pecorelli, interverrà sul futuro dei farmaci anti-cancro.

Protocolli sperimentali e nuovi farmaci, diversi dai chemioterapici tradizionali, stanno tuttavia fornendo risultati interessanti al fine di aumentare l’efficacia delle terapie, per quanto riguarda aspettativa e qualità di vita della donna in cura. È un complesso di studi italiani e internazionali sui quali si concentrerà l’attenzione degli esperti riuniti al Campus Bio-Medico di Roma, il prossimo 10-11 maggio, per il Convegno “Tumori recidivanti dell’ovaio, avanzati della mammella e sarcomi uterini. Dai farmaci innovativi alla chirurgia robotica”. Il Convegno si terrà presso la Sala Conferenze del Polo di Ricerca, via Álvaro del Portillo, 21 a Roma-Trigoria, dalle ore 09.00 alle 18.30.

Al Convegno interverrà anche il Presidente dell’AIFA, Sergio Pecorelli, che getterà uno sguardo sul prossimo futuro per quanto riguarda efficacia e costi dei farmaci anti-cancro.

Verranno presentate anche le possibilità d’impiego delle nuove tecnologie robotiche in ambito chirurgico per il trattamento dei tumori femminili, le nuove Linee Guida per il trattamento delle metastasi ossee nel tumore della mammella e due nuovi studi sperimentali che partiranno al Campus Bio-Medico di Roma nelle prossime settimane con l’obiettivo di aumentare l’efficacia delle terapie contro tumori recidivanti dell’utero e delle ovaie.

Una sezione particolare del Convegno sarà dedicata anche ad analizzare come comunicare una diagnosi alla paziente. In quanto come spiega il Prof. Roberto Angioli, Direttore dell’Area Specialistica di Ginecologia del Campus Bio-Medico, “Oltre la metà delle pazienti colpite da questo tipo di tumori ha meno di sessant’anni e, tanto più quando la diagnosi arriva in età particolarmente giovane, colpisce aspetti molto delicati come la fertilità e l’integrità del proprio corpo. Per questo, al di là degli aspetti scientifici, abbiamo voluto dare spazio nel convegno anche a una riflessione sul giusto modo di comunicare con la paziente”.

Serena Valeriani

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