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14 Maggio 2011

Una preziosa sorgente di cellule staminali nei polmoni

Lo scienziato parmigiano Piero Anversa, direttore del laboratorio per la medicina rigenerativa del Brigham and Womens Hospital della Harvard University di Boston, ha messo a segno una scoperta destinata a cambiare radicalmente le terapie polmonari. Egli ha infatti scoperto una sorgente preziosa di cellule staminali nei polmoni umani.

Una scoperta che potrebbe dare nuovo respiro a terapie contro malattie polmonari croniche.

Trapiantate in topolini, queste cellule si sono infatti dimostrate capaci di ricostruire diverse parti dei loro polmoni, dai bronchioli agli alveoli.

Le cellule staminali sono cellule il cui destino non è ancora deciso. Possono originare vari tipi di cellule diverse, attraverso un processo denominato “differenziamento”.

Nelle fasi iniziali dello sviluppo umano, le cellule staminali, situate nell’embrione, sono diverse da tutti i tipi di cellule esistenti nell’organismo, ovvero da quelle cerebrali, ossee, cardiache, muscolari, epidermiche, ecc.

La possibilità di controllare lo spettacolare potere di queste cellule staminali embrionali, allo scopo di curare vari tipi di malattie, entusiasma gli studiosi. Gli atteggiamenti verso l’uso di cellule staminali a fini di ricerca o di cure mediche variano da un paese all’altro.

Lo scienziato parmigiano è un luminare in materia, vanta infatti grandi risultati nel campo delle cellule staminali. Si deve sempre ad Anversa la scoperta delle cellule staminali del cuore e lo studio sulle potenzialità rigenerative delle staminali del midollo per ricreare vasi sanguigni e tessuto miocardico.

Che dire, Piero Anversa, come tanti altri ricercatori e scienziati italiani, contribuisce a tenere alta la bandiera dell’intelligenza italiana. Sarà fuggito all’estero, come tanti e, come tanti, vivrà all’estero, ma lo scienziato Piero Anversa rimane italiano e noi, facendogli i più sinceri complimenti, non possiamo fare a meno di andarne fieri!

Giampaolo Felli

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