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24 giugno 2011

Nasce la SpinCycle, la lavatrice ambulante alimentata da pedali

Una nuova invenzione, direttamente dal Regno Unito, permetterà di lavare ed asciugare la propria biancheria utilizzando il potere dei pedali.

L’inventore è un neo-laureato in design presso la Sheffield Hallam University. Il suo nome è Richard Hewitt, 21 anni. L’idea è maturata in seguito ad una sua recente visita in Burundi (Africa), dove ha avuto modo di fare volontariato presso un istituto per orfani.

“Uno dei compiti che ho eseguito in orfanotrofio è stato quello di lavare a mano la biancheria di circa 30 bambini al giorno” – spiega Richard – “Ci voleva molto tempo e ho pensato che ci deve essere un modo più facile e veloce di questo.”

Durante il viaggio di ritorno ha iniziato a congetturare un mezzo semplice ed efficace, che potesse lavare i panni in breve tempo e allo stesso tempo avesse un costo modesto.
Nasce così il progetto della SpinCycle, una macchina alquanto bizzarra, in grado di lavare i vestiti tramite un supporto che viene montato sul retro di un triciclo e riempito con acqua e detergente.

Funziona in modo semplice: basta inserire la biancheria e pedalare per circa dieci minuti, passati i quali bisogna svuotare il dispositivo e riempirlo con acqua pulita per effettuare il risciacquo. Lo stesso metodo può essere utilizzato anche per far asciugare i vestiti puliti.

“Oltre a risparmiare un sacco di tempo, energia e acqua, la gente potrebbe anche essere in grado di fare un po’ di soldi in questo modo” – dichiara il ragazzo.

Tuttavia, al momento, l’invenzione è ancora in fase di sviluppo. Si stanno considerando diversi modi per farla funzionare in modo efficiente. Il progetto definitivo sarà esposto nel corso della mostra di Sheffield Hallam ‘CreativeSpark’.

Certo è, che per le casalinghe del mondo occidentale, industrializzato e tecnologico, questo non sembra affatto il metodo più semplice per fare il bucato, visto lo spreco di tempo e di energie che questa nuova creazione comporta. Non a caso Richard, spera nella diffusione dell’invenzione nei paesi in via di sviluppo.

Claudia Fazio

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