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11 giugno 2011

Perché ci comportiamo da stupidi?

Quante stupidaggini siamo costretti a sopportare durante la giornata?..e quante volte ne abbiamo commesse nell’arco della nostra vita?

La domanda di oggi è: cos’è la stupidità?

Tanti gli uomini celebri che hanno tentato di trovare una spiegazione plausibile al perché di tali azioni.
Basti ricordare le sagge parole di Einstein: “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo all’universo ho ancora dei dubbi”.

Per non parlare del brillante scrittore Victor Hugo che affermava: “Nulla mi dà la sensazione dell’infinito come la stupidità umana” o di Bertrand Russell, considerato da molti come una sorta di profeta della vita creativa e razionale che nell’interrogarsi su cosa fosse l’infinito rispondeva con decisione: “Cos’è l’infinito? Pensa all’umana stupidità”.

Che la stupidità sia senza fine e inesauribile lo riconosciamo tutti. Potremmo dare un premio per l’originalità a Martin Luther King, che durante uno dei suoi memorabili discorsi urlò: “Nulla al mondo è più pericoloso di un’ignoranza sincera ed una stupidità coscienziosa”.

Citazioni, soltanto citazioni intorno alla “cara” stupidità, ma nulla di veramente soddisfacente e illuminante.
Ma siamo seri, urge una spiegazione più completa alla domanda: Cos’è la stupidità?

“I comportamenti stupidi creano piacere, alimentano il circuito neuronale della dopamina e della serotonina che, assieme all’ormone adrenocorticotropico ACTH, sono responsabili del nostro tono dell’umore e dei processi di soddisfazione legati a desideri e bisogni. Spesso le stupidaggini sono infatti il frutto di una richiesta di piacere e l’obiettivo dello stupido è farsi bello agli occhi degli altri”

Risponde Alessandro Bertirotti, docente di Antropologia della mente all’Università di Firenze, e aggiunge:

“…In testa alle cause delle azioni stupide ci sono il sesso e l’avidità di denaro: basta l’esempio di Bill Clinton: un momento di piacere con Monica Lewinsky gli ha compromesso la fama politica, la famiglia e la reputazione”

E anche sui soldi gli esempi si sprecano:

“Stupido è stato l’ex sottosegretario inglese alla giustizia Shahid Malik, che per piccole somme si è giocato il posto: il premier Gordon Brown lo ha deposto all’incarico per via di rimborsi spese ridicoli addebitati allo Stato.
Oppure il ministro svedese alla cultura Cecilia Stego Chilo, dimessosi dopo che i giornali hanno pubblicato che non pagava da 16 anni il canone tv”

Ottimi esempi di stupidaggini.

Peraltro tutto dipende e varia in base al contesto sociale, come conferma Bertirotti:

“In linea generale un’azione è azzeccata a livello sociale quando è utile e non soverchia il sistema delle regole. Spesso se la persona bada troppo al proprio interesse personale, trascurando quello altrui cade nel degrado, così anche chi crede di essere “furbo” si può rivelare stupido”.

Sarebbe una salvezza eterna ma anche un desiderio troppo pretensioso trovare un modo per eliminarla dalla faccia della terra, ma si potrebbe almeno cercare di comprendere il perché, singolarmente, adottiamo comportamenti stupidi, prenderne consapevolezza e cercare di diminuirne i casi. Una missione.

“Ogni volta che un’azione viene valutata frettolosamente, c’è rischio di fare fesserie. Meglio valutare con estrema attenzione le situazioni e tutte le variabili” dice Bertirotti e aggiunge:

“…perdiamo il controllo delle nostre reazioni anche per stanchezza e stress. C’è una sorta di incoscienza che si trasforma in stupidità, proprio perché il livello di ansia e stress porta a non analizzare con calma la situazione”

La soluzione? Mantenere un sufficiente autocontrollo e tenere a freno lo stress, (ardua impresa introspettiva, direi).
Sarà quanto meno semplice riconoscere uno stupido da oggi in poi.

“Nella maggior parte dei casi lo stupido, vuole provare piacere e si innesca un circolo vizioso. Più piacere ci da una stupidaggine, più continuerà a commetterne. Le persone che si abituano a godere attraverso azioni stupide, diventano come assuefatte al piacere ottenuto e ne richiedono sempre di più”.

Buona fortuna a tutti!

Maria Teresa Violi

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