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27 giugno 2011

Unisa. Il Gruppo di lavoro per la redazione dello statuto lamenta ostacoli dai vertici universitari

Trasparenza, democrazia ed equilibri per lo statuto universitario: obiettivo possibile? Trasparenza, democrazia ed equilibri per lo statuto universitario: obiettivo possibile?

Affermare che la memoria sia il tallone d’Achille degli Italiani non è certo una blasfemia, se vediamo con quanta facilità Noi siamo pronti a dimenticare anche gli eventi che più degli altri hanno segnato la nostra storia, eppure sembra che siano passati secoli dalle proteste contro la Riforma Gelmini, di cui ora non rimangono che immagini sfocate ed alcuni striscioni ripiegati nei cassetti.

Gli studenti avranno anche la memoria corta, però sono pronti a valutare i risultati di questa riforma; i primi effetti sono la costituzione presso l’Università di Salerno di un gruppo di lavoro composto da professori associati (CONPASS), ricercatori (Rete29Aprile) e studenti (auguriamoci non siano rappresentanti di facoltà …) , con l’obiettivo di (tentare forse???) influire sulla redazione del nuovo statuto dell’Ateneo, con l’obiettivo (buona fortuna!!!) di adeguarlo ai principi (cito dal comunicato del Gruppo di lavoro del 25 giugno 2011) “di trasparenza, democrazia e equilibrio tra le differenti categorie e nel rispetto dei diversi ruoli”.

Nominata lo scorso Febbraio la commissione con il compito di scrivere lo statuto che “regolamenterà aspetti molto rilevanti dell’architettura politica, della gestione e degli assetti istituzionali dell’Ateneo”, siamo ormai alla vigilia della programmata conclusione dei lavori (18 Luglio) e “le proposte in discussione sono ancora indefinite e la verbalizzazione dei lavori è ferma all’analisi qualitativa degli organi apicali dell’Ateneo”, nonostante nel comunicato si legge che il Rettore avesse lasciato intendere che le proposte delle parti interessate (ergo il gruppo di lavoro di cui sopra) sarebbero stati discussi in pubbliche assemblee (sorpresi?).

Il Gruppo di Lavoro denuncia ovviamente che l’elaborazione dello statuto è stata realizzata solo apparentemente secondo criteri democratici ed il risultato, secondo il comunicato, sarà frutto di un “processo oligarchico e prevaricatorio” (nulla di nuovo all’orizzonte!)

Queste le ragioni per cui il Gruppo ha deciso di rilasciare un comunicato (da cui sono tratti i virgolettati), dove denunciano il rifiuto ad ogni forma di registrazione delle assemblee (ivi comprese web radio,ecc.), pregiudicando così fortemente la trasparenza nella redazione dello statuto, l’impossibilità di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori (fermi all’art.5 su 74 redatti), la mancata attivazione di canali di comunicazione ufficiale tra la Commissione Statuto e le diverse categorie e la mancata audizione delle differenti categorie del personale.

Il Gruppo di lavoro spera che con questo comunicato vengano ascoltate dal Rettore le richieste di cambiamento di rotta, con una proroga dei lavori della Commissione e delle assemblee.

In Bocca a Lupo … D.Lanzara

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