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9 giugno 2011

Viaggio nel mondo delle divise universitarie

In molti paesi le divise universitarie vengono ancora usate; in alcune sono state abolite o modificate fino a diventare orgoglio del paese stesso.Continua il nostro viaggio in giro per il mondo alla scoperta delle divise universitarie, laddove siano ancora in uso. Lasciato il nostro paese e l’America, nel precedente articolo, vediamo come si comporta, o comportava, il resto del mondo.
Iniziamo dal Giappone in cui la parola per uniforme è seifuku.
Il Giappone ha introdotto le divise scolastiche nel 19 ° secolo. Oggi,le uniformi scolastiche vengono utilizzate indistintamente nel sistema scolastico privato e pubblico, compresi anche in alcuni college femminili. Nelle università le divise in vigore sono rappresentate da una divisa in stile militare per i ragazzi; quindi pantaloni lunghi, camicia maniche lunghe e cravatta.
Per le ragazze invece, si adotta un modello che ricorda i “marinai” : quindi gonna blu, t-shirt bianca e un fazzolettone blu che richiama la gonna…

Insomma un po’ stile “cartoni animati” d’un tempo! Tuttavia in molte università, tali divise sono state più occidentalizzate: pantaloni lunghi, camicia e cravatta per i ragazzi, con i colori e lo stemma dell’università di appartenenza e per le ragazze camicia, cravatta femminile e gonna, anche qui diverse a seconda dei colori di appartenenza. Più colorate e meno rigide dello stile “militare”.

L’Argentina, invece, risente molto dello stile italiano, probabilmente perché piena di immigrati italiani, e quindi prevede divise scolastiche solo per le scuole di primo e secondo livello, mentre all’università tutti sono liberi di vestire secondo le mode del momento.
In Canada non si segue uno stile così “libero” ma addirittura sono previste una serie di “norme di decenza”: non sono ammessi vestiti troppo succinti o particolari. Pare che tutto sia giustificato da una forte religiosità. In realtà, in passato, gli studenti , sia i ragazzi che le ragazze, indossavano pantaloni grigi unite a camice con felpe. Per fortuna ora questi colori così tristi sono stati abbandonati…Forse per dare anche una nuova luce o colori diversi al mondo universitario…

Di sicuro le divise più trend e a tratti sexy, risultano essere quelle della Thailandia. Lì le uniformi universitarie sono molto carine soprattutto per le ragazze: camicia bianca, normalmente maniche corte, e gonna. blu o nera, a seconda dei casi; la cosa particolare è la lunghezza. Più si cresce con l’età e più si accorcia la gonna delle ragazze, fino a diventare anche mini alle Università.
Per i ragazzi invece, la moda universitaria è abbastanza regolare: pantaloni lunghi blu e camicia bianca, ovviamente accompagnata sempre dalla cravatta e dagli stemmi universitari.

Credo comunque che una divisa universitaria dia l’idea di appartenenza ad un gruppo che va via crescendo, e sarebbe veramente simpatico vedere in giro stemmi di facoltà differenti.
In questo l’America ne fa da padrona, dando vita anche ad una “concorrenza e fierezza di appartenenza” ad una facoltà piuttosto che ad un’altra. Insomma, rende la vita universitaria più allegra, con quel giusto pizzico di brio e di colore accompagnato alle tendenze del momento; e chissà che questo non dia una carica in più per alzarsi ogni mattina e indossare la maglia del proprio “campus universitario”…

Antonella Bochicchio

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