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3 luglio 2011

A Roma un convegno sui rapporti tra Spagna e Italia nei secoli di dominazione iberica

‘L’Università’ della Calabria in collaborazione con la Reale Accademia di Spagna a Roma, la Escuela Española de Historia y Arqueología, l’Ambasciata di Spagna presso la Repubblica Italiana, l’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede e quindi il Ministerio de Asuntos Exteriores y de Cooperación organizza dal 7 al 9 luglio, presso la Real Accademia di Spagna a piazza San Pietro In Montorio a Roma, un convegno internazionale dal titolo: “I rapporti tra Roma e Madrid nei secoli XVI e XVII: Arte diplomazia e politica” .

L’evento curato dalla professoressa Alessandra Anselmi, titolare della cattedra in storia dell’Arte moderna presso l’Università della Calabria, si inserisce in un quadro di iniziative che hanno già visto il nostro Ateneo collaborare in sinergia con le istituzioni spagnole, come è stato il caso del libro L’Immacolata nei rapporti tra l’Italia e la Spagna, edito da De Luca nel 2008, e del convegno svoltosi ad Arcavacata nel maggio 2009:“La Calabria del vice-regno, storia, arte, architettura e urbanistica”.

Nello specifico al centro del dibattito del convegno del prossimo 7 Luglio, vi saranno i rapporti che intercorrevano tra Spagna Italia e Santa Sede nel XVI e XVII secolo. Un periodo segnato dall’avvento del potere spagnolo, che estendeva le sue propaggini anche nella nostra penisola e nel territorio calabrese, intessendo rapporti economici, artistici, culturali e diplomatici con i principali esponenti del clero romano e con i potentati sparsi In Italia e controllando politicamente una parte del nostro paese( L’Italia centrosettentrionale e per un lasso di tempo anche la Calabria e parte del Meridione).

Si getterà luce anche sul contesto culturale dell’epoca con riferimento all’arte, in particolare ai rapporti tra Barocco Italiano e arte iberica, alla letteratura e alla religione. particolarmente importante le esplorazione del settore religioso che si intreccia a filo doppio con le azioni politiche promosse dalla Spagna e della Santa sede in quel periodo, considerato che l’ impero spagnolo si dichiarò da sempre fedele al papato e coadiuvò La chiesa Cattolica nella realizzazione della Controriforma.

L’approccio interdisciplinare, vuole evidenziare la ricchezza e complessità delle relazioni tra l’Italia e la Spagna gettando ulteriore luce su un terreno in parte già esplorato, ma dove emergono sempre nuove scoperte che arricchiscono la nostra conoscenza dei rapporti tra i due paesi.

Attraverso queste iniziative l’ ateneo calabrese, acquista sempre maggior rilevanza sul piano internazionale e favorisce l’arricchimento delle proprie risorse umane. Fondamentale dunque, la collaborazione con istituti che promuovono la cultura, sopratutto in un periodo come quello attuale in cui si fa fatica da parte delle Università a trovare i fondi necessari per la sopravvivenza e la ricerca e per implementare il patrimonio culturale.

Vincenzo Amone

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