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19 luglio 2011

Arcavacata: alloggi universitari tra pregi e difetti

Arcavacata è una frazione di Rende ma è nota per essere sede dell’UniCal.
Oltre la sede dell’Università, inerpicandosi su una strada ripida, si giunge al vero e proprio borgo di Arcavacata piccolo e aggraziato. Nel breve tratto che separa il centro abitato dall’Università sono sorte negli ultimi anni numerose abitazioni e alloggi che ospitano centinaia di studenti e altri ne stanno sorgendo.

Sta insomma prendendo forma e concretizzandosi il concetto di campus universitario con le aule e i servizi didattici al centro e le abitazioni poste in prossimità dell’ateneo e, ovviamente, vi sono vantaggi e svantaggi per coloro che decidono di vivere in prossimità del cuore pulsante della vita universitaria.

In pochi minuti si può raggiungere a piedi o utilizzando i mezzi pubblici ogni angolo dell’Università e ciò consente una fruizione delle attività e dei servizi offerti rapida e comoda. Inoltre, per chi non ha diritto alla casa dello studente, le abitazioni private offrono prezzi vantaggiosi e sono immerse nel verde, garantendo così pace e tranquillità a chi desidera studiare con profitto.

Gli svantaggi invece sono legati essenzialmente a diversi fattori. Anzitutto la mancanza di servizi di prima necessità. Attorno all’università, infatti, non vi sono negozi, centri commerciali, farmacie e punti di ritrovo. Nell’abitato di Arcavacata vi è solo un piccolo negozio di alimentari. Il primo presidio medico è costituito dal centro di prima assistenza (guardia medica) dell’ateneo che però spesso deve fare i conti con una mancanza di mezzi e strumenti per intervenire con tempestività.

Questa mancanza di servizi è un disagio per gli studenti perché chi è sprovvisto di mezzi di locomozione privati deve affidarsi ai mezzi pubblici per giungere a Quattromiglia che dista dagli alloggi quasi due chilometri.
Oltre a ciò il servizio di trasporto pubblico per raggiungere Arcavacata, considerata la notevole crescita in termini di densità abitativa, risulta insufficiente, e vi sono pochi mezzi che arrivano e con orari troppo dilatati nel tempo.

Vi è infine un ulteriore problema, ossia la mancanza di illuminazione e lo stato di abbandono, isolamento e degrado della principale via che dall’università porta agli alloggi. Questo stato delle cose rende specialmente di sera, sopratutto per le studentesse, poco sicuro il percorrimento della strada.

In conclusione l’UniCal per diventare a tutti gli effetti un campus moderno e all’avanguardia, in collaborazione con le istituzioni, deve impegnarsi a risolvere queste problematiche. In caso contrario si rischia di creare dei dormitori immersi nella natura ma privi di vitalità.

Vincenzo Amone

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