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17 luglio 2011

“La Destra” di Cosenza critica l’idea dell’Unical di assegnare la laurea honoris causa a Benigni

Roberto Benigni è un personaggio molto stimato dal mondo accademico. La prima laurea honoris causa la riceve in filosofia all’israeliana Università Ben Gurion del Negev nel 1999. Tre anni più tardi l’Università di Bologna decide di riconoscergli un’altra laurea a titolo d’onore, questa volta in lettere. L’anno successivo un riconoscimento in psicologia gli è stato conferito dalla San Raffaele.

Altre quattro lauree honoris causa gli sono state assegnate fra il 2007 e il 2008. Due di queste, in lettere, gli sono state riconosciute dalla britannica Katholieke Universiteit Leuven e dall’Università di Malta. Rispettivamente in filologia moderna e arti della comunicazione, invece, le lauree conferite dall’Università di Firenze e dalla Touro University (la prima Università ebraica italiana, con sede a Roma).

Adesso, la volontà di assegnare una laurea honoris causa all’artista toscano, è stata espressa dall’Università della Calabria. La proposta sarà discussa dal prossimo Consiglio di Facoltà di Lettere e Filosofia.

La decisione dell’UniCal ha scatenato le critiche della sezione cosentina del partito politico “La Destra”. Il segretario locale, Marcello Morrone, ha dichiarato che la proposta dell’Università ha lasciato esterrefatti i membri della sezione cittadina del partito.

Morrone ha dichiarato attraverso una nota: « indubbiamente Benigni è un bravo clown ed un ottimo comico (ed ha fatto anche qualche film ) ma da qui a proporlo per il conferimento di una laurea ad honorem ci sembra davvero esagerato ! ».

«Possibile che qua in Italia – ha continuato il segretario – a chi ha l’opportunità di apparire in TV basti parlare male di Berlusconi per ricevere premi , medaglie , titoli ed essere proposti per la “ lauree ad honorem “?».

Morrone conclude poi la usa nota affermando: «Per cortesia , siamo seri! Questa nostra “povera università “ è già nell’occhio del ciclone per i motivi che tutti conosciamo! Evitiamo di renderla ancora più “povera e ridicola“. Lasciamo ai clown televisivi il compito (per cui sono lautamente pagati) di fare ridere le masse !!!! Si , Benigni declama Dante ed ha interpretato “la vita è bella “ma resta pur sempre un comico specialista “saltimbraccio “ e volgare!!! ».

Ogni commento alle parole del politico cosentino appare come uno spreco di tempo. Dimostrare la banalità delle sue affermazioni, magari facendogli notare il ruolo di prestigio occupato nel mondo intellettuale dai membri delle tante giurie che in questi anni gli hanno assegnato importanti premi, sembra come sparare sulla Croce Rossa. L’unica preoccupazione scaturisce da due parole della nota diffusa da Morrone: «siamo seri».

Alessio Testa

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