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7 luglio 2011

Unict, Inaugurata la Summer School in Geoculture del Mediterraneo

Con una cerimonia che si è tenuta questa mattina nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università, hanno preso il via i lavori della prima edizione della Emuni Summer School dell’Università di Catania “Geoculture del Mediterraneo”, dedicata al tema “I libri come strumenti di trasmissione della conoscenza: letteratura di genere e storie di terra osservate dal Mediterraneo”.

“La civiltà occidentale ha una precisa responsabilità nei confronti dell’intero pianeta – ha spiegato il coordinatore della Scuola estiva internazionale Roberto Tufano, che è stato fra gli ideatori dell’iniziativa insieme con gli storici Francois Brizay, Santo Burgio, Cinzia Recca e con il presidente e il vicepresidente dell’Emuni University, Joseph Mifsud e Abdouli Touhami – : dobbiamo creare tutte le condizioni affinché le generazioni future possano vivere in pace, attraverso uno scambio culturale con i Paesi meno progrediti”. La storia e la letteratura ‘critica’ sono gli elementi prescelti per tentare di raggiungere questo obiettivo, ponendo su un piano di attivo dialogo e confronto realtà che sono purtroppo tuttora lontane sotto il punto di vista delle mentalità sociali, pur essendo contigue geograficamente.

Per questo la Summer school etnea ospiterà fino al 16 luglio nella sede del complesso edilizio “Le Verginelle” di via Casa Nutrizione, messo a disposizione dalla facoltà di Scienze della Formazione, 35 corsisti di diversi Paesi del bacino mediterraneo e dell’Africa occidentale che potranno seguire i seminari tenuti da un corpo docente molto eterogeneo per provenienza e formazione e ricco di personalità scientifiche di prim’ordine, spesso alla ribalta nella vita pubblica dei loro rispettivi Paesi d’origine. Si tratta di una vera e propria “task force” di competenze che comprende in primo luogo storici delle relazioni internazionali, storici delle idee, geografi culturali, storici delle religioni, che indagheranno la “vicenda” del Mediterraneo dal medioevo ai giorni nostri, guardando anche alle relazioni politiche ed economiche tra i diversi paesi.

Grande soddisfazione è stata espressa dal rettore Antonino Recca e dal vicepresidente dell’Emuni, Abdouli Touhami, che hanno annunciato in anteprima la realizzazione a Catania, nel marzo del prossimo anno, della conferenza Emuni sul tema “Cultura per la pace”, e l’avvio di una serie di progetti ulteriori sul turismo e gli studi sociali nell’ambito delle attività di internazionalizzazione dell’Università etnea.

“Tutto ciò – ha sottolineato la vicepreside della facoltà di Scienze della formazione, Carmelina Urso – può servire per recuperare al Mediterraneo quel forte ruolo centrale che aveva nell’antichità, superando, attraverso le potenzialità delle reti del sapere, quei vetusti e anacronistici antagonismo fra Oriente e Occidente”. Prima della lezione magistrale del prof. Giovanni Ricci, illustre storico dell’Università di Ferrara, sulle “Crociate tardive (1453-1683), hanno indirizzato il loro augurio di buon lavoro a docenti e corsisti anche il presidente del corso di laurea in Operatori turistici, Emilio Galvagno, il rappresentante del Cda dell’Ersu di Catania Mario Salmeri, e la preside della Businness School di Beirut Nehale Farid.

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