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5 agosto 2011

Abbattuto il Filorosso storica sede studentesca dell’Unical

Il Filorosso storico locale dell’ateneo di Arcavacata, da tempo presidio almeno ufficialmente, di studenti che lo utilizzavano per una serie di attività e feste finisce nella polvere.

La procura di Cosenza, al termine delle indagini condotte dai carabinieri, ha disposto il sequestro dell’edificio ordinandone l’immediato abbattimento.

Le motivazioni sarebbero da imputare ad un’occupazione abusiva dello stabile. Le motivazioni tuttavia lasciano qualche dubbio.

Il Filorosso è presente da anni all’interno dell’Università da tempi memorabili e quindi ci si chiede perché solo adesso ci si accorge dell’uso improprio del locale.

In realtà come chiunque frequentasse questo posto sa, il Filorosso spesso è finito nel mirino della magistratura per episodi gravi.
Molti dei suoi esponenti infatti, sono stati al centro di inchieste legate allo spaccio e commercio di sostanze stupefacenti, anche se ad onor del vero nella maggior parte dei casi ne sono usciti puliti ed hanno potuto dunque continuare la loro attività serenamente.

Bisogna ricordare anche che all’interno della struttura, operavano persone oneste che si sono impegnate spesso in battaglie in favore della popolazione studentesca, ergendosi a difensori dei diritti degli studenti e andando quindi a cozzare contro gli interessi di alcuni gruppi di affari locali.

Allora qual è la verità? Il Filorosso cessa di esistere perchè abusivo ? Perché ricettacolo di pratiche illegali o forse perché era diventato un luogo scomodo per i signori del potere locale?.

Domande a cui ciascuno può dare risposte diverse . Si possono prendere posizioni in favore della decisione della procura o si potrebbe invece azzardare l’ ipotesi di un’azione mirata volta allo sradicamento di un presidio che dava voce agli studenti. uN’ ipotesi che è sostanziata anche dall’abbattimento di un altro stabile sede di un’associazione teatrale che era gestita da alcuni studenti facenti parte del Filorosso. un casualità, una coincidenza a dir poco strana.

La verità come accade in molti casi però, sta nel mezzo. Il Filorosso in passato non è certo stato gestito nel migliore dei modi e i reati contestati certamente avevano un base solida ma, sorprende che si sia voluto colpire solo questa struttura.

Infatti l’ illegalità, che comunque va condannata, è presente anche in altri luoghi dell’ateneo e quindi lo stesso metro di giudizio, le stesse azioni disciplinari dovrebbero essere indirizzate anche per colpire altre associazioni e sedi ambigue e che non operano sempre in maniera cristallina .

Tuttavia forse, gli altri luoghi sono occupati da gente con le spalle coperte e si preferisce far finta di nulla.

Insomma, il pugno di ferro contro le pratiche illegali o lo si applica per tutti coloro i quali compiono reati, oppure quando si colpisce una certa parte, un certo posto nella mente delle persone si insinuano dubbi sull’operato delle forze dell’ordine le quali, in ogni caso vanno lasciate agire liberamente, ma sarebbe meglio che determinate decisioni venissero prese con maggiore chiarezza e limpidezza.

Vincenzo Amone

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