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3 agosto 2011

Con Mchip le analisi si fanno in casa

E’ grande quanto una carta di credito ed utilizza una tecnologia basata su nano-particelle d’oro e argento. Mchip, ideato dai ricercatori della New York Columbia University, è un vero e proprio capolavoro hitech, l’ennesimo sogno cinematografico destinato a tramutarsi in realtà.

Un mini circuito integrato capace di tramutarsi in un vero e proprio laboratorio su microchip e di eseguire svariati esami del sangue con attendibilità paritetica a quella dei test ospedalieri.

Immaginate di non dover più attendere un’eternità per l’esito di qualsivoglia analisi biologica e di utilizzare comodamente in casa, un dispositivo capace di analizzare il vostro tessuto liquido in qualsiasi ambiente e in qualsiasi parte del mondo.

Sarebbe bello, no? Semplice, utile e salutare.

Secondo Samuel K. Sia, professore presso la New York Columbia University, tutto ciò sarebbe possibile :
“Mchip potrebbe cambiare le abitudini di milioni di persone in tutto il mondo. Dico ” potrebbe”, perché per il momento si tratta di un dispositivo in fase di sperimentazione. Il nostro sogno è creare un circuito integrato che permetta di effettuare analisi del sangue stando comodamente in casa.

E’ sufficiente un singolo campione di sangue; così, il dispositivo sarà in grado di rilevare la presenza di anticorpi e proteine, anche quelli relativi alle malattie veneree.

Ad oggi sono stati eseguiti numerosi test in Ruanda con dei risultati ampiamente attendibili nell’85% dei casi. Per visualizzare i risultati occorrerà dotarsi di un decodificatore dalle dimensioni di un cellulare che costa circa cento dollari”.

Antonio Migliorino

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