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13 agosto 2011

Paneldirector: la nuova frontiera dell’advertising

Pubblicità ad personam? Fantascienza, dirà qualcuno. E invece, no. È tutto vero.

Si tratta dell’ultima, avveniristica invenzione made in Japan.
La novità riguarda i pannelli pubblicitari LCD posti in luoghi pubblici come aeroporti o stazioni ferroviarie per esempio.
Merito della multinazionale giapponese Nec (Nippon Electric Company) e dei suoi nuovi pannelli pubblicitari Paneldirector.

Pannelli molto particolari a detta degli ingegneri della casa nipponica. Un’originalità che sta tutta nella loro capacità di analizzare, grazie ad una videocamera, il soggetto che passa di fronte al monitor, vagliarne gusti e preferenze e produrre, infine, automaticamente, in tempo reale, una pubblicità mirata, pensata ad uso e consumo del singolo.

Ma non aspettiamoci nulla di eccessivamente sofisticato.
I Paneldirector altro non sono che comunissimi pannelli elettronici, tutt’altro che dissimili da quelli attualmente in commercio, ma con una sostanziale differenza: la webcam di cui gli apparecchi sono dotati è, infatti, in grado di analizzare la fisionomia del passante e di confrontare i dati ricavati da questa sorta di scanning preliminare con gli altri parametri presenti nel suo database (per esempio l’età), vagliando gli oltre 10000 profili caricati nella sua memoria alla ricerca di quello più simile al profilo del passante esaminato.

Una volta individuato il profilo giusto, sullo schermo appariranno così solo i messaggi di advertising che meglio si adattano alla persona, quelli, cioè, che hanno maggiore probabilità di intercettare e dirigere efficacemente l’interesse del target.

Non a caso la dimostrazione tenutasi a Tokyo, nel quartier generale della NEC, sembrerebbe aver fugato ogni scetticismo circa il buon esito dell’esperimento: ad una giovane donna che passava di fronte al pannello, il PanelDirector ha mostrato la pubblicità di un piatto di pasta di una nota marca italiana.

La donna, manco a farlo apposta, poco dopo ha dichiarato di amare la pasta e di essere stata immediatamente rapita dal messaggio promozionale apparso sul pannello.

I risultati delle analisi condotte dal software del PanelDirector restano, infine, immagazzinati in un database, mentre le immagini dei passanti non vengono conservate per evidenti questioni di privacy.

Questi dati poi possono essere usati dagli uffici marketing delle differenti aziende per adattare le proprie campagne ed indirizzare al meglio i propri prodotti.

Sarà, insomma, la Nec a portare per la prima volta questa nuova tecnologia nei nostri aeroporti e centri commerciali, anche se non sappiamo ancora quando. Servirà, infatti, ancora del tempo prima di poter toccare con mano questo nuovo prodigio dell’elettronica moderna e di verificarne direttamente efficienza ed efficacia.

Ma forse questo tempo ci servirà a riflettere a fondo sulle implicazioni di una tecnologia che, lungi ogni intento demonizzante, rischia di raggiungere livelli di pervasività sempre più profondi ed inquietanti.

D’altronde si sa: quando si parla di tecnologia la cautela non è solo una raccomandazione, ma un obbligo vitale.

Matteo Napoli

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