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1 agosto 2011

Scoperto il primo Asteroide amico della Terra

Uno studio condotto da ricercatori canadesi ed americani della Athabasca University e dell’Università della California, ha evidenziato l’esistenza di un piccolo asteroide che da circa 11.000 anni segue costantemente la Terra nella sua orbita intorno al Sole.

Secondo il prof. Martin Connors, coordinatore del gruppo di ricerca: ” Il mini asteroide è del tutto privo di minacce per il nostro pianeta”. Il piccolo compagno di viaggio segue la traiettoria terrestre mantenendosi ad una distanza stabile nel tempo.

Si trova in un’orbita “troiana” e pertanto il suo moto non lascia presagire alcun rischio di collisione. 2010 Tk ( nome scientifico dell’asteroide), ha un diametro che rasenta i trecento metri e, a causa di reiterati accostamenti al Sole, presenta una struttura rocciosa e priva di ghiaccio.

Questa scoperta fa sì che la Terra entri a far parte della lista dei pianeti muniti di un “compagno troiano”. Una lista in cui figurano anche Giove, Marte e Nettuno. Per molto tempo, forse troppo, 2010 Tk ha orbitato nell’ombra, nel silenzio. Nessuno si era accorto della sua esistenza; un’esistenza silenziosa, innocua, adombrata dai fasti terrestri e dalle escandescenze solari.

Il piccolo compagno di viaggio della Terra è rimasto segreto finora perché era molto difficile osservarlo. Grazie al satellite Wise ( Wide-field infrared survey explorer) della Nasa, i ricercatori hanno scoperto non solo 2010 Tk, bensì una rosa di ben 500 asteroidi, tutti orbitanti nelle vicinanze della terra.

La missione di Wise inizia nel 2009, quando la Nasa, lo lancia in orbita per elaborare una mappa completa del cielo nell’infrarosso, raccogliere e scandagliare dati sulla nascita di stelle, sistemi planetari e galassie. Ancora una volta la tecnologia dimostra la sua lampante utilità.

Cosa sarebbe accaduto se 2010 Tk non fosse stato un asteroide amico e le nostre capacità tecnologiche non fossero state tali da sventare una simile minaccia cosmica? Probabilmente ci saremmo estinti come i dinosauri.

Tuttavia, la nostra civiltà, nel corso dei millenni, ha lottato per la sopravvivenza ed è tuttora in balia di minacciose correnti che rischiano di adombrarne la luce. Le macchine, i computer e tutto ciò che deriva dalle applicazioni scientifiche, rappresentano una preziosa ancora di salvataggio contro quelle correnti di sventura che minacciano l’umanità.

In tale vortice di tensione, il progresso diventa l’unica vera arma, nella lotta contro il tempo e lo spazio, il cui fine ne giustifica i mezzi. In fin dei conti, noi umani siamo tutti sulla stessa barca. Gli asteroidi che orbitano nelle vicinanze della terra, sono un problema di tutti, afgani e occidentali che siano. Lo spazio, in fin dei conti, è l’unica vera speranza di salvezza per l’uomo.

Se solo l’uomo si rendesse conto degli ostacoli e delle minacce provenienti dall’universo, forse nel mondo cesserebbe ogni conflitto ideologico ed a tutti diventerebbe chiara l’esistenza di un unico Spirito Cosmico: L’ unum da cui ogni essere ha avuto origine. Ma questa, per ora, è solo fantascienza.

Antonio Migliorino

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