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7 settembre 2011

Alla ricerca del superanulare maschile!

Care donne, potrebbe esser finito il tempo delle frustrazioni sessuali! Forse ci siamo! Forse è giunto il tempo di iniziare a praticare una nuova strategia! Basta affidarsi al “caso” nella scelta del proprio partner! Se siete alla ricerca di un vero uomo, che sia soprattutto passionale, pare esista un escamotage molto utile a questa finalità! Si tratta di una scoperta fatta da studiosi dell’Università della Florida. Pare esista, infatti, un particolare dettaglio del corpo maschile che vi potrebbe consentire di “adescare” solo il top e di scappare dai più freddi e cinici… in modalità preselettiva!

E’ noto ai più, che esiste un numero importante di donne che sostiene (confessando o mentendo!), che la prima cosa che tende a guardare in un uomo nel primo approccio, sono le mani. Lunghe, affusolate, “venate”, importanti e soprattutto che siano curate! Ma quante sanno che il quid, la verità sulla passionalità maschile si annida e nasconde proprio in quelle mani? Ma non in tutta la mano, ma in un solo dito: l’anulare!

Bando a fraintendimenti, doppi sensi e retro pensieri, tale ricerca effettuata su un gruppetto di topoline in gravidanza pare avanzare e dimostrare l’ipotesi che la lunghezza dell’anulare sia direttamente proporzionale al livello di testosterone al quale un neonato nel momento fetale è sottoposto quando ancora in grembo materno. Quindi qualora i vostri partner, conoscenti, interessati o corteggiatori abbiano avuto una prolungata esposizione a questo stesso ormone maschile in quella fase della loro vita, più potrebbero avere oggi un dito anulare lungo e affusolato… più potrebbero essere di conseguenza passionali e sexy!

Il professor Martin Cohn, fautore della ricerca, così racconta: “Gli ormoni sessuali influenzano la lunghezza delle dita, e il rapporto è stabilito ancora prima che l’osso sia sviluppato”. Questa scoperta, al di là di questo risvolto goliardico pocanzi descritto, pare comunque darebbe anche buone speranze e potrebbe avere risvolti nello studio e nella cura delle malattie legate all’equilibrio ormonale, come il cancro al seno e quello alla prostata.

Osservatrici di anulari maschili, pronte a falsificare tale teoria?

L’impresa non è facile perché è doveroso ricordare che comunque tale ricerca non è la prima e l’unica esistente. Già tempo fa, la rivista Proceedings of the Royal Society B ha pubblicato una ricerca condotta dall’Università di Ginevra su questo stesso tema. Inoltre, n

el libro “The Finger Book”, anche lo scienziato J. Manning dell’Università di Liverpool, ha raccontato del mito del “superanulare” che negli uomini sarebbe sintomatico da un lato, di una grande aggressività sul lavoro, ma al contempo, di una maggiore predisposizione ad avere più figli.


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