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12 settembre 2011

Arriva da Pisa la base scientifica per la tecnica del bendaggio nell’occhio pigro

Buone notizie per i bambini che soffrono del cosiddetto occhio pigro, che si ha quando un occhio malfunzionante si adagia sull’altro che vede meglio e si “addormenta” impigrendo anche il cervello: ebbene l’occhio può risvegliarsi se lo si sprona a farlo e anche il cervello si riattiva riorganizzandosi per vedere meglio.

Questa è la conferma che arriva da una ricerca di Claudia Lunghi dell’Istituto di neuroscienze del Cnr di Pisa, secondo la quale c’è ampio margine di miglioramento anche per l’occhio e il cervello adulti.

In poche parole, quando i bambini soffrono di occhio pigro o ambliope, l’occhio stesso può riacquistare vigore se quello non sofferente viene bendato. Ciò avviene in quanto il cervello si riorganizza a vedere meglio, riattivando le aree “impigrite” e favorendo la scomparsa della sindrome. Ciò non toglie che nel bambino un occhio inizialmente pigro spesso non sarà più allineato parallelamente e potrà presentare una deviazione, evolvendo in strabismo. La tecnica del bendaggio, già adottata in diversi casi, ma finora senza nessun apporto scientifico che ne confermasse il reale beneficio, arriva finalmente ad avere una solida base scientifica.

Per capire meglio quanto appena detto è importante soffermarci sul significato scientifico di “occhio pigro”. Scientificamente l’occhio pigro o ambliope è un difetto visivo che inizia nell’infanzia, quando si completa lo sviluppo visivo, se l’immagine non viene percepita in maniera nitida dal bulbo oculare; quindi si ha un ridotto sviluppo della funzione visiva, e ciò comporta l’esclusione (definita soppressione) dell’occhio interessato.

Il bam­bino, cioè, utilizzerà prevalentemente l’occhio che fornisce la prestazione vi­siva migliore, penalizzando quello controlaterale, che spesso non sarà più al­lineato in parallelo e, come già detto, presenterà una deviazione (talvolta minima), diventando strabico. Talvolta può succedere che ambedue gli occhi possano diventare pigri per cattiva visione. L’ambliopia (letteralmente: oc­chio ottuso) è caratterizzata da una forte diminuzione dell’acutezza visiva senza però che sia presente alcun danno anatomico del bulbo, pertanto l’occhio è integro, ma escluso dalla sua funzione visiva. L’ambliopia è considerata una malattia sociale, ne è affetto il 4 % della popolazione.

Giampaolo Felli

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