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24 settembre 2011

Bari difende la sua tradizione

E’ una Bari in fermento quella che dopo lo scandalo dell’inchiesta Tarantini per presunto giro di escort e ricatti si ritrova sotto i riflettori puntati.

A difesa del capoluogo pugliese vari esponenti politici e istituzionali hanno detto la loro, rievocando la solida tradizione culturale della città, pronta a difendere la propria reputazione in un contesto sociale generale che di questi tempi è infestato da dicerie, malaffari e “bunga bunga” politici.

Corrado Petrocelli, rettore dell’Università di Bari, è il primo che a spada tratta presenta valide argomentazioni e casi che inneggiano ad una profonda solidità sociale ed economica, che soprattutto negli ultimi tempi caratterizza la società barese.

Viene difeso il lavoro onesto dei cittadini, l’integrità morale delle donne di famiglia e l’impegno dei giovani promotori di un roseo avvenire.

“Bari è culla di arte e storia, e merita altra considerazione per i suoi abitanti”: con queste parole il rettore racchiude il suo pensiero condiviso oltretutto da importanti imprenditori.

Come il celebre Francesco Divella, industriale della pasta e deputato di Fli, che sottolinea la dedizione al lavoro della popolazione e l’indiscussa abilità al confronto degli elementi di spicco della società.

La rassegna di opinioni è stata conclusa dal rettore della Basilica di San Nicola, padre Damiano Bova, che ha esortato anche la Chiesa a promuovere messaggi e testimonianze per una sana eticità, da sempre alla base di una stabile ed equilibrata società, come quella barese.

Roberta Nardi

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