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28 settembre 2011

Bari, esami a luci rosse alla facoltà d’Ingegneria

All’Università di Bari gli scandali sessuali non accennano a placarsi. Questa volta, a dir la verità, lo scandalo è stato solo sfiorato ma la notizia è trapelata e i beninformati assicurano che si tratta di una bomba pronta ad esplodere. Questa volta nell’occhio del ciclone rischia di trovarsi la facoltà di Ingegneria dove, si è saputo, un noto professore avrebbe avanzato proposte sessuali esplicite ad alcune studentesse, per aiutarle a superare un esame ostico.

L’approccio utilizzato era sempre lo stesso: prima un invito a sostenere l’esame in assoluta tranquillità poi, alla seconda bocciatura di fila, l’appuntamento per l’interrogazione non è più nell’aula, ma nell’ufficio del docente, preferibilmente il pomeriggio, al riparo da eventuali occhi indiscreti. Per una studentessa in ritardo con gli studi, può essere l’occasione per liberarsi facilmente di una materia particolarmente ostica.

Già quest’estate, d’altronde, una studentessa aveva tutta l’intenzione di rivolgersi ai carabinieri per incastrare il professore che le aveva fatto, a suo dire, esplicite proposte sessuali.

La voce è giunta alle orecchie del rettore del Politecnico, Nicola Costantino, che si è limitato a scrivere una lettera al sospettato, invitandolo a mantenere un comportamento più consono al suo ruolo. «Ho appreso le notizie indirettamente – si giustifica Costantinoe non dalle studentesse interessate, pertanto ho ritenuto opportuno inviare al docente in questione una comunicazione informale. Se avessi, invece, ricevuto denunce circostanziate direttamente dalle ragazze avrei girato la segnalazione alla procura della Repubblica».

Qualche giorno dopo il rettore si è affrettato ad emanare un codice etico contenente una norma apposita contro gli abusi sessuali nella comunità universitaria. «Considerato il ruolo educativo del Politecnico – è scritto nel documento – assumono particolare gravità gli abusi o le molestie sessuali nei confronti di studenti o di quanti sono in attesa dell’accesso, dell’impiego, della promozione, dell’avanzamento di carriera».

Molti studenti e docenti, tuttavia, si sono detti indignati per la misura, a loro dire blanda, adottata per mettere un freno a questi episodi e non si escludono, nelle prossime settimane, episodi di protesta nell’ateneo pugliese.

Arturo Catenacci

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